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Unical, dichiarazione del rettore, Giovanni Latorre, sulla vicenda del comune di Rende

giovanni latorre

«Se gli addebiti e le responsabilità che vengono ipotizzati contro il Comune di Rende si rivelassero fondati, sarebbe una delusione collettiva enorme. Il venir meno di un convincimento: che quella di Rende è una realtà amministrativa sotto ogni profilo esemplare, talmente diffuso nell’opinione pubblica, da rappresentare una sorta di patrimonio civile condiviso.

Sarebbe un colpo durissimo per tutti, e quindi anche per il nostro ateneo, al quale è legata una fase tra le più positive e lungimiranti della capacità politica e di governo da tutti riconosciuta a Rende. Una città che, a partire dalla seconda metà degli anni ’50 del secolo scorso, è diventata il simbolo di un’intelligente e moderna programmazione del territorio e di un efficace raccordo con le aspettative di cambiamento dei cittadini»: è quanto afferma il rettore dell’Università della Calabria Giovanni Latorre, a proposito delle vicende che stanno interessando la cittadina del Campagnano in questi giorni.

«Proprio per ciò che Rende e la sua esperienza rappresentano, per i valori ideali che l’hanno attraversata e di cui è profondamente intrisa – continua Latorre – siamo convinti che tutto sarà presto chiarito. Non possiamo dimenticare queste cose. Dobbiamo invece con convinzione credere soprattutto che tanta positiva operosità abbia rappresentato un deterrente efficace contro eventuali interessi di natura diversa. Perciò – conclude il rettore dell’Unical –  insieme all’incoraggiamento a non demordere, che non deve mancare oggi a chi ha su di sé la responsabilità più alta alla guida del Comune, è lecito esprimere l’augurio che tutto torni presto alla normalità e che Rende, i suoi cittadini, l’insieme delle presenze istituzionali, imprenditoriali, economiche che gravitano sul suo territorio, possano continuare a identificarsi nelle peculiarità di una tradizione di buon governo annoverata tra le pagine migliori della storia amministrativa e politica, non solo calabrese. »

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