Attualità

Pagamento seconda rata, Università Futura si scaglia contro il sistema informatico dell’Unical

ponte bucci università della Calabria

RENDE (CS) – All’Università della Calabria si avvicina la timeline del pagamento della seconda rata per i tantissimi studenti iscritti all’Ateneo. Peccato però che il MAV – servizio di pagamento mediante avviso, non sia ancora stato emesso dal sistema informatico preposto. Per questo motivo i rappresentanti degli studenti si sono spesi per chiedere la proroga e la rateizzazione poi, come prevedeva la proposta portata anche in Cda dall’associazione studentesca Università Futura. «Anche quest’anno «intendono denunciare ex novo – si legge nella nota di UF -, dopo un numero indefinito di volte (con modalità, funzione o ufficio differente in cui è stato fatto presente), l’inefficienza del sistema informatico dell’ ateneo sopra citato e le varie criticità che giornalmente tutti gli studenti riscontrano nel problematico passaggio dal sistema operativo Uniwex ad Esse3. Una gestione poco accurata dei servizi causa, ormai da anni, inutili ed “evitabili” incongruenze mai risolte, sintomo, questo, della negligenza e di conseguenza della noncuranza delle difficoltà che vengono apportate alla vita universitaria dello studente . Fonte, questa, peraltro, della poca attrattività del nostro ateneo, poiché, seppure in secondo piano, anche questo tema vuole essere uno tra i motivi conduttori di questa dichiarazione».

«A pochi giorni dalla scadenza del pagamento della seconda rata – si legge ancora nella nota -, prevista per il 31 maggio, l’area didattica ancora non è in grado di poter generare il Mav, non consentendo agli studenti di poter effettuare il pagamento. Il 26 maggio è stata deliberata una proroga della seconda rata, con termine ultimo 30 giugno. Nonostante in consiglio di amministrazione sia stata ottenuta la sua rateizzazione (grazie al nostro rappresentante Domenico Tulino) con delibera n. 14/2017, a causa di questa inefficienza non solo non è possibile usufruirne, quanto ancora una volta a pagarne le conseguenze saranno gli studenti. Inoltre, va sottolineato l’annullamento delle graduatorie per gli studenti che presentano una situazione economica molto problematica relativo agli anni accademici 2014/2015 e 2015/2016, sintomo, questo, del decadimento di ogni principio morale. Si intende denunciare inoltre – continuano dell’associazione – alcuni disservizi da parte del Cr: gli studenti alloggiati presso i diversi quartieri del nostro ateneo non sono stati messi in condizione di poter effettuare il pagamento delle varie mensilità. La causa di ciò ha origine ancora una volta nella mancata generazione del Mav. Fortemente ed ampiamente discutibili – ritengono – sono i ritardi relativi alle borse di studio e all’assegnazione degli alloggi e al mancato rimborso delle quote relative ai pagamenti degli alloggi e del servizio mensa dell’anno accademico 2015/2016 per quanto concerne gli studenti che hanno scalato la posizione in graduatoria per la borsa di studio».

Bisogna quindi rimarcare – sottolineano i membri di Università Futura – l’inefficienza del sistema operativo Esse3 che non permette il suo pieno utilizzo causando disagi non solo agli studenti per la verbalizzazione e la prenotazione ad un esame ma anche ai docenti stessi che tutt’oggi riscontrano difficoltà nel caricare le date degli appelli e gli esiti degli esami. A causa della carenza di personale tecnico amministrativo presso il Cr, l’area didattica ed i vari dipartimenti (per quanto questo personale svolga diligentemente la propria mansione), si ritrova con un carico di lavoro sproporzionato che impedisce loro di portare a compimento la mole di lavoro entro i termini prestabiliti. Infine crediamo sia opportuno incrementare la formazione e l’aggiornamento di tutto il personale, sia per quanto riguarda la gestione della nuova piattaforma informatica, sia per le variazioni o rettifiche di regolamenti e bandi apportate dagli organi collegiali. In conclusione – concludono nellanota -, urgono interventi forti e significativi. Non è ammissibile lo stato in cui versa il nostro ateneo: non è giusto per noi studenti, ma non è giusto soprattutto per la sorte dell’Unical!».

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