Cultura&Spettacolo

La moda e la città

moda movie

Terrazzo coperto dell’Holiday Inn, passerella stile Beautiful, luci soffuse, atmosfera fashion e poi..via alle “danze”.

Stiamo parlando dell’Evento Moda di Moda Movie, svoltosi ieri sera in una location minimal, innovativa e moderna con lo scopo di adattarsi al tema prescelto per questa 16° edizione “Urban Lifestyle. La moda e le città”; due mondi che si sono sempre cercati, susseguiti e rincorsi fino a fondersi completamente.

Corpi statuari hanno calcato la “kilometrica” passerella, corpi avvolti negli abiti dei 15 stilisti finalisti che hanno immaginato diversi prototipi di donne; la rocchettara, la stravagante, aggressiva ed eccentrica, la romantica che indossa gli abiti in attesa del suo principe azzurro, la donna androgina che, però, non perde di riflessiva femminilità.

La donna è stata, dunque, l’indiscussa protagonista della serata poiché vive un rapporto simbiotico con la moda e la città, è lei che, tramite il suo brio e la sua estrosità, riesce a spazzare via il grigio delle metropoli per “vestirle” di colori vivi e frizzantini.

La presentazione degli abiti è stata intervallata da altri momenti piacevoli tra cui uno sprazzo musicale con la piccola Maria D’Amico che ha intonato Someone like you di Adele, la presentazione delle collezioni di Olimpia Tiberi e Federica Cappello entrambe provenienti dall’Accademia di Moda e Costume di Roma e, soprattutto, la consegna di tanti premi come lo Special Word a Bonizza Giordani e Nunzia Garoffolo, il Press Aword a Valeria Oppenheimer per l’impegno profuso a comunicare il mondo della moda e, infine, il Premio per gli Imprenditori all’azienda Greco.

Ospite d’eccezione lo stilista di fama internazionale Tony Ward che ha deliziato i presenti con il defilé della sua nota griffe; modelle stratosferiche hanno indossato abiti eleganti e sontuosi realizzati con tessuti morbidi, paillettes e veli fluenti. Lo stilista è riuscito a riscuotere successo e consensi tra le donne presenti in sala che, molto probabilmente, hanno desiderato di avere gli abiti nel proprio guardaroba e sentirsi delle vere principesse.
La serata è trascorsa piacevolmente anche grazie alla personalità eclettica e poliedrica dei due presentatori Claudia Andreatti e Nino Graziano Luca, che sono riusciti, con simpatia e humor, ad intrattenere il pubblico senza mai annoiarlo.
L’ora è tarda, il momento catartico è arrivato, la suspense è alta e tutti fremono dalla voglia di conoscere i volti dei tre finalisti; si aggiudica il terzo posto Valentina Malappione che presenta una “cat woman” con uno street style eclettico e all’avanguardia, al secondo posto Andrea Spreafico che è riuscito a fondere stili e culture differenti come New York e Istanbul.

Il podio è tutto per l’inventiva di Isabella Bona; abiti apparentemente semplici tinti di nero, giallo, grigio in memoria delle metropoli e dello stile urbano.
Isabella è riuscita a far confluire comodità, stile e tendenza in un unico abito che, grazie ad una delicata morbidezza e alla tecnica del duble fas, può essere indossato in 24 modi diversi. Un abito dai mille volti dunque e, soprattutto, un ottimo rimedio alla crisi.

Annabella Muraca

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