Cultura&Spettacolo

Sgarbi e il suo Bosone incantano il pubblico di Altomonte

ALTOMONTE (CS) – È andato in scena ieri sera lo spettacolo di Vittorio Sgarbi ad Altomonte 2apertura del Festival Euromediterraneo di Altomonte giunto alla sua ventinovesima edizione. Ha aperto i battenti del tradizionale evento una figura conosciuta nel panorama culturale e mediale italiano e non. Si tratta del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Lo scenario del teatro “Belluscio” ha messo in mostra lo spettacolo dal titolo “La particella di Dio – Il Bosone di Sgarbi”.

«Questa è una serata in cui si parla di cultura – ha affermato il sindaco di Altomonte Giuseppe Lateano -. Un argomento difficile che spesso induce ad una scarsa partecipazione di pubblico soprattutto nel periodo estivo. Vedervi così in tanti ci rende orgogliosi. Colgo l’occasione per ricordare la figura di Costantino Belluscio e la sua lungimiranza nel comprendere la capacità del borgo altomontese di portare la cultura ad essere un elemento di crescita, non solo dal punto di vista culturale, ma anche per ciò che riguarda il fattore di sviluppo economico».

Il palcoscenico è successivamente passato nelle “mani” o meglio dire alla parola e alle immagini che Sgarbi ha portato in qualità di cittadino italiano e di critico dell’arte a trecentosessanta gradi. Uno Sgarbi a tutto tondo che ha rimarcato le parole del sindaco nel giudicare un grande politico come lo è stato Costantino Belluscio. «Ho avuto il piacere di conoscerlo, uomo dalle larghe vedute e dall’intelligenza sopraffina. I cambiamenti degli ultimi anni – continua Sgarbi – in particolare quelli che riguardano le tecnologie, o come ad esempio le creazioni delle reti stradali, ci inducono a riflettere sulla testardaggine dell’uomo e sull’invenzione di un mezzo come l’automobile dalla quale dipendiamo totalmente».

Sgarbi e il suo Bosone

Vittorio Sgarbi ad Altomonte 3I temi discussi sono stati inframezzati dalla visione di alcune immagini che hanno messo in luce le particolarità e le bellezze del borgo della provincia cosentina. Una cultura che passa dal progresso sociale alla critica nei confronti di quei politici che non pensano a migliorare il proprio territorio bensì al trarne qualche tornaconto economico. Vittorio Sgarbi ha anche parlato del suo nuovo incarico come assessore del Comune di Cosenza.

«Il mio rapporto con la Calabria è molto forte sin dalla fine degli anni 80 quando venni con un mio amico di Soveria Mannelli a visitare il centro storico di Cosenza abbandonato, purtroppo, a se stesso. Ho ricevuto – afferma – l’incarico di occuparmi della ripresa del centro storico di Cosenza. Non voglio che si perda il lato antico della città. Provo disprezzo per chi si ostina nel costruire scempi di palazzi nella nuova zona cittadina. Bisogna valorizzare la cultura del passato, riproporla; vedi Matera ed altri luoghi della nostra penisola».

La prima nazionale in Calabria

Il critico di Ferrara ha anche spiegato ai presenti il motivo per il quale ha scelto questo titolo per la prima nazionale tenutasi in Calabria. «La meraviglia dei luoghi – conclude – dipende dalla sua integrità. Il Bosone ha a che fare con qualcosa che mette in evidenza la probabile origine del mondo, che segua il credo scientifico o quello religioso. La particella non è Dio ma la materia. Non sappiamo chi sia il Bosone, chi lo abbia creato, se Dio o qualche altra cosa».

Alessandro Artuso

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