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“Il giro della luce”: la legalità lungo le strade della Calabria

COSENZA – 700 chilometri circa, 5 province, 10 ciclisti. Questi sono solo alcuni numeri de “Il giro della luce”, manifestazione organizzata dai coordinamenti di Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie delle province di Cosenza e di Crotone in collaborazione con la Commissione regionale contro la ‘ndrangheta e l’Associazione Ciclistica Luzzese. Un tour della Calabria in bicicletta che per tre giorni, dal 30 agosto al 1 settembre, ha richiamato l’attenzione sui temi della legalità e della memoria delle vittime di mafia, tanto cari all’associazione fondata da don Ciotti.

L’iniziativa si pone in continuità con la tappa cosentina di “A ruota Libera”, gara ciclistica di atleti cosiddetti diversamente abili e proprio nella città dei Bruzi si sono svolte le cerimonie di partenza e di arrivo. Nel mezzo le tappe sono state studiate per attraversare e visitare luoghi simbolo della lotta alla criminalità o persone che fanno di questo impegno la bandiera della propria attività.

A Crotone ad esempio il giro ha fatto sosta presso il campetto di calcio dove il piccolo Domenico (Dodò) Gabriele ha perso la vita, ferito a morte da killer della ’ndrangheta, mentre giocava una partita con i suoi amici. Sono seguite poi, tra le altre, le tappe di Rosarno, di Monasterace e di Parghelia, per incontrare i sindaci minacciati dalla criminalità organizzata. Segni di vicinanza e solidarietà a persone e territori che quotidianamente affrontano la sfida della legalità.

Il tour ciclistico è stato caratterizzato dalla partecipazione di ospiti d’eccezione, che hanno contribuito a dare maggiore visibilità ed importanza all’evento e al messaggio ad esso legato. Solo per citarne alcuni, si sottolinea la presenza di Salvatore Colosimo, recordman mondiale della specialità ciclistica del surplace e della campionessa olimpionica Rosalba Forciniti. Alla tappa conclusiva, che si è svolta presso la sede del Coni a Cosenza, inoltre ha partecipato Donata Bergamini, sorella del calciatore del Cosenza, Denis, scomparso in situazioni ancora non chiarite nel 1989.

Il successo dell’iniziativa è sicuramente da attribuire all’impegno organizzativo dei coordinamenti di Libera, ma molto ha inciso il connubio innovativo tra le tematiche importanti della legalità e della lotta alla mafia da un lato e l’attenzione allo sport e al tempo libero dall’altro, come a sottolineare la consapevolezza che per combattere la criminalità organizzata non servono eroi ed azioni eclatanti, ma occorre impegnarsi quotidianamente. Ogni ambito di vita è coinvolto, ogni scelta può essere complice di un percorso intrapreso verso la giustizia e l’onestà. “Con tale iniziativa vogliamo evidenziare l’importanza dello sport nella crescita individuale delle ragazze e dei ragazzi della nostra terra che non può avvenire senza una contestuale crescita di una società civile capace di mettere al centro i valori della collaborazione, della cooperazione, della solidarietà e del sano agonismo. Tutto ciò con la nostra particolare compagna di viaggio, la Costituzione: gireremo la Calabria approfondendo il senso più profondo della nostra democrazia. Ancora una volta, un mettersi in gioco pedalando lungo il periplo della Calabria, sulle strade della legalità e della memoria”.

 

 Mariacristiana Guglielmelli

 

 

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