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CallipoVolley, Portento Randazzo: “Provarci e crederci sempre”

Il giovane schiacciatore giallorosso protagonista di un miracoloso salvataggio di piede nel corso del primo set contro Ravenna. Decisivo il suo prodigioso recupero con il piede sinistro sul 28-27 e che ha permesso ad Ogurcak di chiudere il primo parziale. Con Ravenna però è arrivato il ko al tie break. Randazzo: “Potevamo fare meglio in alcuni attacchi di palla alta”. Forni e compagni ora sono attesi dal quarto di Coppa Italia con Piacenza, remake della sfida del 2005 a San Sepolcro. Allora i giallorossi si spinsero fino in finale. 

RANDAZZO SUPERA KAULIAKAMOA A MURO

Quella di ieri, contro la Cmc Ravenna, è stata la decima partita da titolare per Luigi Randazzo. Il giovane schiacciatore siciliano (compirà vent’anni il prossimo 30 aprile) si sta ritagliando uno spazio importante all’interno della rosa che ha a disposizione il coach dei giallorossi Gianlorenzo “Chicco” Blengini. Subito titolare nelle prime tre partite di campionato (Cisolla out per problemi burocratici legati al suo tesseramento avvenuto dopo il volley mercato di Bologna), il martello scuola Lube ha poi avuto la possibilità nel proseguio della stagione di scendere in campo titolare altre sette volte finora. Con Alberto Cisolla fuori causa per problemi muscolari, il peso dell’attacco e della ricezione in posto 4 è andato nelle mani di Randazzo che ha così affiancato Frantisek Ogurcak. Una bella responsabilità per il giovane schiacciatore nativo di Enna alla prima esperienza in A1 da protagonista (aveva già assaporato il campo, ma solo per fugaci apparizioni, con la maglia della Lube Banca Marche Macerata). Ma Randazzo ha dimostrato di avere grandi capacità tecniche e fisiche e di poter competere in un campionato difficile ed estenuante come la A1 italiana. Il suo è ancora un percorso a tappe che ha bisogno di essere rafforzato, ma a 19 anni il martello siciliano si gode il suo personale percorso di crescita che lo ha portato ad essere uno dei protagonisti della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Randazzo è il quarto miglior marcatore della squadra (dopo Gavotto, Ogurcak e Crer) con 118 punti segnati ed è il miglior battitore della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia con 11 ace messi a terra. Insomma, i margini di miglioramento sono ancora tanti per questo ragazzo di Sicilia emigrato presto nelle Marche alla corte di sua maestà Lube Macerata. Nel match di ieri pomeriggio contro Ravenna si è messo in luce non solo per le statistiche di rendimento (19 punti, il 44% in attacco, 2 muri e un ace), ma per un pazzesco salvataggio di piede in difesa in un momento delicatissimo del match. Nel primo set, con i calabresi avanti ai vantaggi 28-27, ecco il recupero miracoloso di Randazzo che da posto 6 è riuscito a muoversi velocemente verso posto 1 (vicino alle panchine) rimettendo in vita, con il piede sinistro, un pallone che sembrava perso e che ha poi permesso ad Ogurcak di rigiocarlo  in attacco con il punto decisivo che è valso la vittoria del parziale 29-27: “In allenamento e in partita proviamo a recuperare tutti i palloni e a crederci sempre. Sono riuscito ad arrivare sul pallone – ha affermato Randazzo – e mi sono detto che l’unico modo per poterci arrivare, vicinissimo alle panchine e alle transenne, era quello di prenderlo di piede. Anche se ho dei piedi bruttissimi e non ho mai giocato a calcio, mi e ci è andata bene». Il martello classe 1994 analizza la sconfitta con i romagnoli arrivata al tie-break dopo una battaglia punto a punto: «Ravenna è una squadra che se inizia a giocare bene è una formazione che ti mette in difficoltà perché ha tecnica e fisicità. Dopo il primo set – ha sottolineato lo schiacciatore giallorosso – loro sono stati molto bravi in battuta. A noi è mancata un po’ di lucidità nella gestione di alcuni palloni in palla alta in contrattacco. Potevamo fare meglio in quei frangenti, ma alla fine siamo riusciti a riacciuffarli e portare la partita al tie-break». Ora neanche il tempo di ripensare al match con i romagnoli che è già tempo di Coppa Italia con il quarto di finale con Piacenza: «Noi ci proveremo – ha evidenziato Luigi Randazzo – e come ogni partita scenderemo in campo per vincere. Piacenza ha il pronostico dalla sua parte, ma mercoledì sarà una partita secca». Il giovane “posto 4”, infine si sofferma sul suo personale momento e su quello della squadra: «Sto cercando di dare il massimo ogni giorno in palestra e di farmi trovare sempre pronto. Dobbiamo giocare sempre al massimo, non siamo una squadra che può permettersi delle pause. Il nostro, però, è un percorso di crescita e la squadra, nonostante gli ultimi risultati negativi, sta dimostrando il suo valore».

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