Calcio

Coppa Italia Dilettanti. In semifinale i rigori premiano il Sambiase, l’Acri saluta il sogno Coppa

ACRI – SAMBIASE 1-4 dcr (0-0 dtr)

ACRI: Thiam, Mancino (43’st Pipieri), Luzzi, Filippo, Levato (37’st Cormaci), Sposato A. (C), Viteritti F., Caruso, Petrone (28’st Visani), Caputo, Stilo. A disp.: Algieri,  Viteritti F., Perri, Martorana. All.: M. Pascuzzo

SAMBIASE: Mercuri, Cristaudo, Cefalà, Cavatorti, Bria, Porpora, Crucitti, Calidonna (42’st Trinchi), Gallo, Curcio (C), Savasta (12′ st Diop). A disp.: Lanza, Trichilo, Sacco, Aiello, Gatto. All.: C. Morelli

ARBITRO: Domenico Massaria di Vibo Valentia (Guardalinee: Fabrizio Cozza e Giuseppe Pate di Paola)

SEQUENZA RIGORI: Curcio (S) gol, Pipieri (A) gol, Porpora (S) gol, Caputo (A) parato, Crucitti (S) gol, Viteritti (A) parato, Bria (S) gol.

NOTE: Circa 500 spettatori, una sessantina gli ospiti. Angoli:  5 a 1 per l’Acri. Recuperi: 2’pt e 4′ st. Ammoniti: Filippo e Luzzi (A), Porpora e Bria (S). Espulsi: al 32′ st Gallo (S) per doppio giallo.

LA GARA – Sfuma ai rigori il sogno rossonero di disputare la seconda finale di Coppa consecutiva. Dopo 90′ minuti di sostanziale equilibrio, decisivi dal dischetto gli errori di Caputo e Viteritti e prestazione esclamativa di Mercuri.IMG_20151202_174119

Parte meglio il Sambiase ma sono dell’Acri le azioni migliori del primo tempo. Al 9′ Petrone di tacco manda di poco fuori alla sinistra di Mercuri. Non va meglio a Caputo al 23′ su punizione, palla tesa che attraversa tutta l’area ma grande parata di Mercuri. Al 27′ Mancino, fra i migliori in campo, dalla destra apre per Petrone ma l’attaccante non trova il tempo. Le squadre si allungano, con l’Acri che prova ad alzare il baricentro e il Sambiase che controlla con il possesso palla. Passata da poco la mezz’ora i rossoneri si portano in vantaggio con Petrone ma l’arbitro annulla per sospetto fallo di Petrone in area.

Nella ripresa Morelli introduce Diop e richiama l’ultimo arrivato Savasta in panca. L’ingresso del centrocampista lametino dà più lucidita al reparto avanzato ospite e al 18’ il Sambiase sfiora il vantaggio con Cefalà. L’Acri non sta però a guardare e punge con le azioni dei singoli. Mancino è ancora protagonista al 30’: il terzino di Battipaglia si libera in area di un paio di avversari ma la sua velleità di rete è spenta però dal buon Mercuri. Dall’altra parte Thiam risponde al collega lametino parando al 38’ una conclusione di fuori area di Cavatorti. Nel frattempo il Sambiase è rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Paolo Gallo )salterà la finale) per doppio giallo. Nei minuti finali l’Acri tenta il tutto per tutto per chiudere la gara ma dopo quattro minuti di recupero ogni sforzo risulta vano: saranno i rigori a decretare la finalista. Dal dischetto decisive le parate di Mercuri su Caputo e Viteritti, mentre vanno tutti a segno i rigoristi lametini. Il Sambiase accede così alla sua terza finale di Coppa, una finale ancora più dolce perché giocata davanti il pubblico di casa.IMG_20151202_174329

Nel post-gara il tecnico Morelli è obiettivo nel commentare il verdetto: «Vincere ai rigori è una lotteria. La gara è stata equilibrata, entrambe hanno meritato». Da parte Acri è sulla stessa lunghezza d’onda il team manager Falco: «Partita equilibrata, dal dischetto ha vinto chi ha avuto più freddezza. Purtroppo noi non siamo stati fortunati, i miracoli di Mercuri hanno determinato il passaggio del turno per loro». Infine il tecnico dei locali Pascuzzo esordisce facendo i complimenti agli avversari e sottolineando la sportività del pubblico di casa, poi guardando al futuro dichiara: «Ora penseremo al prossimo avversario di Campionato, ma stiamo sereni, la squadra gioca bene».

Andreina Morrone

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