ROCCELLA IONICA – È stato presentato martedì 5 agosto, per la prima volta in Calabria, il libro La buona EduComunicazione di Francesco Pira, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Messina, scritto per i tipi di FrancoAngeli. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Roccella Ionica e dal Circolo della Stampa della Locride, insieme ai club Rotary e Lions locali. A moderare, il giornalista Francesco Sorgiovanni Errigo. Con l’autore ha dialogato Rocco Romeo, organizzatore dell’evento, giornalista e conduttore televisivo Telemia, emittente che ha seguito l’intero evento con una ripresa integrale.
Il libro di Pira si configura come una ricerca sociologica sul sistema educativo contemporaneo, focalizzata sull’impatto delle nuove tecnologie nella scuola e nella famiglia, le due principali agenzie educative. Attraverso interviste a docenti e dirigenti scolastici di diverse regioni italiane, il volume traccia una “geografia” di come l’istruzione italiana stia cercando di adattarsi al cambiamento tecnologico. L’opera si inserisce nel solco di un percorso di ricerca avviato da Pira già nel 1999, con l’obiettivo di contribuire alla comprensione dell’impatto della tecnologia sulle vite di preadolescenti e adolescenti.
“La tecnologia non è più un semplice strumento, è diventata ormai un ambiente relazionale”, afferma l’autore. “Nel corso del tempo, lo sviluppo di tecnologie mediali ha dato vita a strumenti e applicativi destinati soprattutto ai bambini e ai ragazzi, videogiochi, telefonia mobile, computer ecc., i quali non hanno modificato solo il modo di comunicare ma hanno profondamente trasformato le dimensioni del gioco, dell’apprendimento, della socializzazione”.

Al centro del volume, il concetto di Educomunicazione, ovvero l’intreccio profondo tra educazione e comunicazione, già introdotto nel dibattito accademico alla fine degli anni ’90 dalla pedagogista Geneviève Jacquinot, e approfondito nella prefazione del libro dal Professore Pier Cesare Rivoltella, ordinario di Didattica e Tecnologie dell’educazione presso l’Università di Bologna. Secondo Pira, l’Educomunicazione rappresenta una nuova prospettiva per la cittadinanza digitale. “Oggi più che mai – afferma in un’intervista rilasciata a Rocco Romeo – è necessario educare a comunicare e comunicare per educare. Se famiglia e scuola continuano a inseguire il cambiamento, anziché anticiparlo, rischiamo di perdere il senso stesso della formazione. La famiglia è il primo luogo in cui si formano i comportamenti comunicativi. La scuola ha grandi potenzialità, ma spesso è ingabbiata in modelli novecenteschi. Il digitale non è solo uno strumento, ma un linguaggio. E come ogni linguaggio, ha bisogno di essere compreso, interpretato, anche criticato. L’educomunicazione offre un orizzonte pedagogico nuovo”.
Francesco Pira è condirettore della rivistaAddiction & Social Media Communication e fa parte dei comitati scientifici di riviste e convegni, in Italia e all’estero. Con oltre 80 pubblicazioni scientifiche all’attivo, è autore dei volumi La violenza in un click (2023), Figli delle App(2020), La Net comunicazione politica (2012), Come dire qualcosa di sinistra (2009), La nuova comunicazione politica (2007), Come comunicare il sociale (2005), Di fronte al cittadino (2000).
Elvira Sangineto
