Diamante, 18 settembre 2025 – Oggi la comunità di Diamante ha scritto una pagina di memoria e gratitudine, intitolando il proprio Istituto Comprensivo a uno dei suoi figli più illustri: Nuccio Ordine, storico della letteratura, filosofo, saggista e critico letterario, Professore di letteratura italiana presso l’Università della Calabria.
“E’ il momento conclusivo di un inter che abbiamo fortemente voluto – afferma la Dirigente Scolastica IC Diamante, Patrizia Barbarello – una cerimonia per ricordare la semplicità e la forza di un grande Professore. Questo è un istituto comprensivo, dove comincia l’educazione e la formazione dei nostri giovani. E’ proprio qui che bisogna iniziare a trasmettere la forza delle idee di Nuccio Ordine”.
Un pensiero condiviso anche dal Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, che ha sottolineato il valore universale dell’opera del Professore: “Nuccio Ordine ha dato lustro non solo alla città di Diamante e all’Unical, ma alla Calabria tutta. I suoi libri sono stati tradotti in numerose lingue, a riprova della stima e levatura che gli vengono riconosciute. L’intitolazione della scuola farà sì che i suoi importanti insegnamenti siano posti all’attenzione dei futuri alunni di questo grande Istituto.”



Ordine è stato uno dei massimi studiosi del Rinascimento e di Giordano Bruno. La sua carriera è stata costellata di premi e onorificenze: dalle lauree honoris causa conferite da prestigiosi atenei europei e americani al Sigillo d’Ateneo dell’Università di Urbino. Meno di un mese prima della sua scomparsa, ha ricevuto in Spagna il Premio Princesa de Asturias de Comunicación y Humanidades 2023. In Francia gli è stata conferita la Légion d’honneur (2012) ed è stato insignito dei titoli di cavaliere (2009) e commendatore (2014) dell’Ordre des palmes académiques. E’ stato presidente del Centro Internazionale di Studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani; membro del consiglio scientifico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli; segretario generale del Centro Internazionale di Studi Bruniani; con Yves Hersant, dall’estate 1994, a Diamante ha diretto la Scuola Estiva di Alti Studi «Tommaso Campanella».
Il suo lavoro – come ha scritto lo storico Giulio Ferroni – fu “una vera e propria difesa della cultura classica, concepita come possibilità vitale per il presente, alimento necessario di ogni autentica modernità, a partire dal volume L’utilità dell’inutile, nel quadro di un ethos di laica razionalità, in una visione aperta e problematica delle relazioni umane, contro le attuali derive pedagogiche e la corrente sottomissione della cultura agli imperativi del mercato e dell’economia”.
Ne L’utilità dell’inutile, attraverso le riflessioni di grandi filosofi e scrittori, Ordine ha mostrato come l’ossessione del possesso e il culto dell’utilità finiscano per inaridire lo spirito, mettendo in pericolo non solo le scuole e le università, l’arte e la creatività, ma anche alcuni valori fondamentali come la dignità, l’amore e la verità.
Profondamente legato ai classici, li portava sempre con sé nelle aule universitarie e nelle conferenze, da John Donne a Montesquieu, dall’Orlando Furioso a Nietzsche. Amava leggere e rileggere la poesia Itaca di Kavafis, perché – diceva – “nella vita ciò che conta non è arrivare a Itaca, ma l’esperienza che si matura durante il viaggio”. E ricordava sempre Don Chisciotte come simbolo di chi difende i propri ideali anche a costo della sconfitta: “quando noi difendiamo i nostri valori, anche se perdiamo, quel fallimento può essere gravido di cose importanti”.
Intitolare la scuola a Nuccio Ordine non è soltanto un atto di memoria: è una promessa di futuro, fondata sull’idea di una cultura intesa come ricerca della verità, pensiero critico e patrimonio condiviso.
Un lascito che si condensa nelle sue stesse parole, destinate a restare bussola per le nuove generazioni:
“Coltivare lo spirito, coltivare i saperi inutili, è l’unico modo che noi abbiamo per rendere l’umanità più umana”.
Elvira Sangineto



