Cosenza, Madame Aritmetica ha detto C

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Il Cosenza ritrova finalmente il calcio che conta, staccando il biglietto per la Lega Pro Unica con una vittoria di misura in un testa – coda che però, di testa – coda, non ha avuto assolutamente nulla. Bravi gli uomini di Cappellacci, e bravo ancora una volta il Mister che, cambiando le carte in tavola, ha saputo trovare la giusta quadratura del cerchio per portare a casa la partita.

Il Mister parte con il solito 4 – 3 – 3, con la difesa ridisegnata causa infortunio di Mannini (al quale inviamo i migliori auguri di una pronta guarigione), Palazzi a sinistra, Blondett a destra, Guidi e Pepe centrali. A centrocampo lo squalificato Asante è rimpiazzato da Giordano, affiancato da Corsi e Bigoni, mentre avanti Mosciaro ed Alessandro hanno come punto di riferimento Chinellato.

Dopo dieci minuti Chinellato stacca bene su cross di Alessandro, ma il pallone sfiora la traversa. La partita è sonnacchiosa, e il Gavorrano prova a svegliarla con un tiro di Santini contratto in angolo da Blondett. Il Cosenza sa rispondere e rischia di far male sempre col terzino di proprietà doriana, che cerca di deviare verso la porta un errato tiro di Corsi. Mosciaro vuole mangiare anche l’erba del campo, e prova con un bel tiro dalla distanza che sorvola la traversa di poco. I tiri dalla distanza sembrano essere il leitmotiv della partita, con Bigoni che ci riprova, ma stavolta la sfera non impensierisce minimamente il portiere classe ’95 ospite. Questo l’ultimo brivido della prima frazione che si conclude sullo zero a zero.

La ripresa inizia con gli ospiti molto arrembanti, vicinissimi al gol col solito Santini, il cui tiro si avvicina alla111 traversa: replica il Cosenza con Chinellato che, ben imbeccato da un no look di Mosciaro, spedisce su Saturno il pallone del possibile uno a zero. Ancora Mosciaro imbecca Alessandro, che si allunga un po’ troppo il pallone e spedisce in bocca al giovanissimo (ma altrettanto bravo) Grossi. Ci vuole ancora un po’ per il vantaggio, che però arriva: Calderini, subentrato a Chinellato, va via di sombrero all’uomo e serve Mosciaro: Manolo supera un uomo, aspetta il portiere, dribbla anche lui e, come Mazzola contro il Vasas, dopo aver superato un altro centrale, deposita in rete. Da lì in poi la partita si spegne, e tutto il pubblico attende solo il fischio finale: l’unico brivido arriva dal solito Santini, che prova da posizione defilata una conclusione semiacrobatica: molto bravo Frattali sul suo palo a togliere il pallone dalla rete. Poi tutto liscio fino al termine della partita: la curva esplode in un boato, l’ennesimo incubo è (si spera) finito. Ora si inizi a programmare quanto di necessario per la prossima stagione, consapevoli che si tratterà più di una B2 che di una C Unica. La rincorsa al Paradiso è appena cominciata, ma, per citare un sublime Brad Pitt in “Inglorious Basterds”: “Lo sai come si arriva alla carnegie hall, no? Provando.”

Francesco La Luna

COSENZA – GAVORRANO 1 – 0

COSENZA: Frattali; Palazzi, Pepe, Guidi, Blondett; Bigoni, Corsi, Giordano (’10 st Criaco); Alessandro, Chinellato (’10 st Calderini), Mosciaro.

GAVORRANO: Grossi; Ropolo, Miano, Faticcioni, Esposito (’26 st Malatesta); Caciagli, Mazzanti, Bianchi (’30 Fossati), Guitto; Santini, Zizzari.

MARCATORE: Mosciaro (C) ’20 st

AMMONITI: Giordano, Guidi, Pepe (C); Faticcioni, Fossati, Ropolo, Santini (G)

 

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