Cultura&Spettacolo

‘Scenari visibili’ interviene su bandi di gestione dei Teatri Comunali

934830_440198979403783_763471304_nLAMEZIA TERME – Dopo gli esiti del bando per la gestione dei tre Teatri Comunali della città di Lamezia Terme, prende la parola l’Associazione culturale “Scenari visibili”. In base a quanto può leggersi nella determinazione numero 1062 pubblicata in data 16 novembre sull’albo pretorio del Comune, la gestione dei servizi tecnici di base dei Teatri Comunali “Grandinetti”, “Costabile” e “Umberto” potrà essere affidata all’Associazione Culturale Ti.Gi., giunta al primo posto nelle graduatorie redatte dall’apposita commissione. Dopo la Ti.Gi., con 95 punti, si sono collocate: Società Coop. Sociale “Teatrop” – punti 57,55; Associazione Culturale “Scenari Visibili” – punti 53,38; A.T.I. “Ediltecno S.r.l. – Proloco Lamezia Terme” – punti 28,13. Prendendo atto di ciò, “Scenari visibili” ha ritenuto necessario far sentire la propria voce.

“Circa tre giorni fa Scenari Visibili, Ass. Culturale Teatrale, che per il triennio precedente ha gestito il Teatro Umberto di Lamezia Terme, riceve telefonata di restituzione delle chiavi, senza alcun verbale in merito che attesta ciò. “Da allora fino ad oggi – dice Dario Natale, 10577020_661973000559712_3972146444960825813_ninsieme agli altri ragazzi del mio gruppo è stato solo stress emotivo e fisico. Non abbiamo riscontrato un minimo di sensibilità. Abbiamo effettuato una decina di carichi e scarichi di tutto il nostro materiale dall’Umberto. Quando sono arrivato tre anni fa questo teatro era completamente spoglio. Anche le piante del foyer erano mie. Ho speso circa 8.000 euro di tasca mia in questo triennio per puro amore di far rivivere questo teatro. 12244035_839662772821043_2112472203_nEppure ieri, durante sopralluogo di tecnici del Comune, a segnare se mancava un porta carta igienica o meno non ci sono rientrati i miei sforzi, non ci sono rientrati i lavori del tutto autogestiti effettuati fino alla scorsa estate, fino alla sistemazione del palcoscenico e tanto altro”. Quante volte ho invitato assessori e dirigenti a venire a fare sopralluogo per i miei lavori? Mai nessuno si è visto fino a ieri. Scenari Visibili nelle ultimissime ore ha ricevuto solidarietà da tutte le parti del territorio regionale e sono tutti d’accordo sul fatto che questo bando di gara ‘tecnicistico’ non prenda atto del lavoro di continuità portato avanti dall’Associazione di Dario Natale. Lamezia Terme è una città di 70.000 abitanti, di 70.000 teste, ed è del tutto inappropriato non tener conto della volontà popolare, del tessuto culturale che quel teatro è riuscito a cucire in questi anni, della sensibilizzazione delle coscienze e dell’aggregazione giovanile diffusasi in maniera del tutto spontanea. Forse quest’ultimo dato è risultato scomodo? Cosa ne sarà delle porte del ‘Pidocchietto’? Stiamo parlando di un teatro storico, i teatri sono ‘fulcro vitale di una civiltà’ non dei semplici contenitori, o depositi usa e getta. Scenari Visibili ha fatto sì che l’Umberto diventasse una bomboniera artistica, lì è nato ‘Patres’ spettacolo pluripremiato in tutta Italia e selezionato a New York, ma quanti dei facenti parte della giunta comunale ne sono al corrente? L’Umberto è stato, in questo triennio, il 12277074_839662782821042_1425304501_ngiusto concentrato di arte e professionalità tecnica, ma soprattutto di coerenza ed equità. La porta di quel teatro è sempre rimasta ‘aperta’ a tutti. Gabriel García Lorca affermava che “ il teatro costituisce il barometro che misura la grandezza o il declino di un paese”. Questo nostro declino è strettamente connesso alla drastica incuranza che è stata data nella gestione della cultura negli ultimi anni, inetta gestione. Un utilizzo privato della risorsa pubblica, e tengo a precisare che questo termine: “risorsa pubblica”, equivale a: “i nostri soldi!”. Figli, amici e parenti, tutti a dividersi l’ultima torta rimasta, alimentando così solo continue idiosincrasie tra le nuove generazioni e la parola teatro.

Per questo vogliamo far fronte comune riguardo a quelle che dovrebbero essere le linee programmatiche della nuova Amministrazione della Città di Lamezia Terme in fatto di strategie culturali e di accesso alle strutture stesse. Nello specifico è noto ai più di come tra i parametri inseriti per l’affidamento delle strutture teatrali non ci sia stata traccia di competenza artistica ma solo tecnica, ed ancora dopo mesi dall’insediamento della nuova giunta non ci è dato capire il parere dell’Assessore su niente, stiamo assistendo impotenti a dei trattamenti differenziati che vanno dai patrocini totali a 10361981_663707143719631_3456047442868385766_nstrutture che operano in luoghi privati o provenienti da fuori Lamezia, fino al teatro amatoriale che assurge a stagione di prosa ufficiale o al festival delle sagre strapaesane, di contro attività storicizzate e di qualità faticano addirittura ad avere ascolto. In tutto questo credo di intravedere, oltre ad una assoluta mancanza di tutela delle buone pratiche, anche una pericolosa deriva per la Cultura e la vita di questa Città, un retrocedere ai livelli di ultimi nella regione ultima d’Europa.

Insieme ai gruppi culturali e associazioni ma anche tantissime singole persone comuni chiediamo, dunque, un incontro urgente con la Commissione Cultura del Consiglio Comunale a cui siano presenti necessariamente anche il Sindaco, Vicesindaco, l’Assessore alla Cultura e la Dirigente di Settore. Non si può non tener conto di una necessità collettiva da cui si evince un sentimento forte di ascolto. Quell’ascolto che dovrebbe esistere in tutte le comunità fondate su valori democratici e trasparenti. Di seguito le adesioni avute in queste ultime ore: Ass. Scenari Visibili, Collettivo Manifest, Ass. P-Art Associazione artistico-culturale, Ass. Fata Morgana (Unical), Capusutta autogestito, Comitato genitori scuola III circ. Don Milani, Ass. Aleph Arte, Ass. Filo di Sophia (Cosenza), Cleto Festival (Cosenza), Ass. Zahir (Cosenza), Comitato Acqua Bene Comune, Compagnia Arcieri Lametina, Dissidio, Color, Mario Vitale – Bunker Film, Antonio Saffioti, Loredana Cilberto (Ass. alla Cultura del Comune di Jacurso), Carmela e Renato Ruffolo (Belmonte) Annita Vitale, Nunzia Coppedè, Renato Failla, Giusy Cervadoro, Carlo Carere, Natasa Jovanovic, Ernesto Orrico, TonyP Grande, Andrea Caligiuri, Franco Sesto, Federica Longo, Gabriela Mazza, Virginio Gallo, Gaetano Montalto, Antonio Crespino”, scrive l’Associazione culturale “Scenari visibili”.

 

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