COSENZA – Al Citrigno è giunto Mario Occhiuto per la presentazione del suo programma elettorale. L’architetto apre così ufficialmente la sua campagna accolto da almeno duemila persone. Il cinema del centro cittadino, dopo aver tenuto a battesimo Presta, sabato scorso, questa volta ha ospitato il popolo dell’ex sindaco, intervistato sul palco dalla sua portavoce Iole Perito. In platea, tra gli altri, il fratello deputato, Roberto Occhiuto, Jole Santelli, Wanda Ferro ed Eva Catizone, oltre ai candidati delle tante liste, almeno quindici, che comporranno la sua coalizione. Sullo schermo una lunga sequenza di immagini per testimoniare come la città si è trasformata nell’ultimo quinquiennio, nel corso dell’ultima amministrazione, e i progetti della Cosenza che verrà, nel solco di un percorso che Mario Occhiuto intende proseguire e portare a termine. Due ore scandite dai tanti applausi provenienti da una sala gremita anche da tanti semplici cittadini. Mario Occhiuto, nell’arco di circa due ore, ha passato in rassegna le opere realizzate in quasi 5 anni di governo utilizzando come da sua abitudine immagini che sul maxischermo scorrevano simultaneamente agli argomenti trattati. Sei punti sollecitati da altrettante domande. “Cosenza è oggi più bella – ha affermato Occhiuto – e vogliamo completare il percorso intrapreso, rendendola ancora più bella, più attraente, più sostenibile”. Ha parlato a lungo del significato di bellezza identificandola con la riqualificazione stessa della città, quale elemento primario per attrarre turismo e creare opportunità di lavoro sul territorio. Soprattutto, ha voluto soffermarsi sulla sua visione della Cosenza che sarà, sui futuri progetti da attuare (strade, neo ospedale, itinerari d’arte e non solo), su un impegno da proseguire nonostante la brusca interruzione amministrativa dello scorso 6 febbraio quando 17 consiglieri firmarono da un notaio le dimissioni per far cadere anzitempo il governo cittadino. Applausi scroscianti si sono levati quando fra le slide è comparso il rendering dello stadio San Vito-Gigi Marulla da realizzare sull’esistente così come lo immagina il sindaco-architetto Occhiuto. Per tutto il tempo, il pubblico stretto persino nei corridoi e sulle balconate laterali, ha ascoltato con la massima attenzione le idee del candidato alla carica di primo cittadino, relative a nuovi percorsi turistico-culturali, alle buone pratiche urbane, alla riqualificazione delle periferie (“dove pure – ha detto Occhiuto – abbiamo già molto realizzato nonostante quello che strumentalmente vogliono far credere i nostri avversari”) e, ancora, ha annunciato l’istituzione di una “Musicommission” e di una “Film Commission Cosenza”, che consacrino – fra altre iniziative – il capoluogo bruzio come una sorta di Matera capitale della cultura. “Si tratta di idee – ha sottolineato – pensate per intercettare i tanti talenti del territorio creando opportunità di impiego oltre che di valorizzazione dei luoghi quali set musicali e cinematografici”. Infine, non è mancato il capitolo sulla “Cosenza città della solidarietà” che, nonostante i tagli statali verso i trasferimenti agli enti locali, registra oggi dati e risultati da Welfare tipico delle città dell’Emilia Romagna.
