RENDE (CS) – L’Abc dell’Innovazione Sociale è l’evento, organizzato dall’Associazione Aniti, che si è tenuto presso l’Università della Calabria il 17 e 18 Settembre 2015. Le riflessioni delle due giornate sono andate ben oltre la condivisione dei risultati del Progetto RisorgiMentiLab, (vincitore nel 2012 del Bando MIUR “Smart Cities and Communities and Social Innovation). La prima giornata, aperta da Giulio Citroni (Università della Calabria), Gennaro di Cello (Arci) e Giancarlo Sciascia (Fondazione Bruno Kessler), è stata dedicata al tema dell’innovazione sociale, al Progetto RisorgiMentiLab ed al confronto tra Aniti le istituzioni locali ed il terzo settore calabrese. Vi hanno preso parte Marina Pasqua (Comune di Rende), Francesco Fusto (Comune di Borgia), Federica Roccisano (Regione Calabria), Salvatore Orlando (esperto senior di Aniti), per il terzo settore: Filippo Sestito (Centri Servizi per il Volontariato della Calabria), Angela Robbe (Lega delle Cooperative della Calabria), Giuseppe Campisi (Dipartimento Lavoro e Sviluppo Acli Calabria) e Maria Scaramuzzino (giornalista). La seconda ha coinvolto tante storie significative per i territori e le comunità locali, oltre a quelle avviate dalla stessa Associazione Aniti tra cui : A di Città, Gal Area Grecanica, LUA – Laboratorio Urbano Aperto, Progetto Gutenberg, Trame – Festival dei Libri sulle Mafie, Contamination Lab dell’Università della Calabria, Comunità Progetto Sud, Consorzio Macramè, Consorzio Goel e Casa Netural. L’evento si è concluso con tanti interessanti spunti condivisi da personalità “di ispirazione” come Guido Memo, direttore della rivista “Non per profitto” ed esperti come Mario Calderini (Politecnico di Milano) e Domenico Cersosimo (Università della Calabria) moderati da Ludovico Fontana (Corriere Innovazione).
Le due intense giornate hanno aperto il dibattito ed incuriosito i presenti in sala su molteplici temi, quali i processi partecipativi per lo sviluppo locale, l’identità (e le identità multiple in contesti sempre più eterogenei), l’ innovazione sociale come costruzione di comunità e di solidarietà, di diritto alla città e nuovi modi di abitare lo spazio pubblico, la progettazione dal basso ed un nuovo protagonismo delle comunità locali, i metodi per organizzare la coesione sociale. Si è discusso anche di limiti, incertezze, di passi bloccati. Il senso dell’evento appare ben racchiuso nel commento di Giancarlo Sciascia (Fondazione Bruno Kessler e coprogettista del Progetto RisorgiMentiLab): “ …abc dell’innovazione sociale ha ricucito le trame di corresponsabilità e cittadinanza attiva che da Sud Italia ci fanno ben sperare nonostante la realtà diffusa di una classe dirigente estrattiva con cui convivere. Insistiamo sugli stessi territori ma li viviamo in modo diverso: a Noi stanno a cuore i bisogni sociali che vogliamo mappare e di cui sappiamo prenderci cura, le vocazioni materiali e immateriali della terra che ci ospita, il talento di chi la abita o la attraversa, la felicità, la bellezza e la verità, per l’esempio..”.
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