COSENZA – C’è chi la chiama isola ecologia, chi centro di stoccaggio provvisorio dei rifiuti, chi – infine – discarica. Fatto sta che ciò che si vuole costruire a Donnici resta ancora un’incognita per i cittadini dell’hinterland di Cosenza. Che, giustamente, chiedono e vogliono sapere con precisione di che si tratta. Domande legittime, considerati i danni che le passate gestioni scellerate dei rifiuti hanno fatto al nostro territorio, ivi compresi i 15 anni di commissariamento.
Il Movimento 5 Stelle è assolutamente favorevole alle isole ecologiche, sono presenti nella proposta di piano rifiuti regionale e nei programmi che saranno presentati nei comuni, sempre che vengano rispettati, e non solo sulla carta, tutti gli standard di sicurezza previsti dalla legge.
La trasparenza è d’obbligo quando si trattano tematiche legate all’ambiente e alla salute dei cittadini. È finito il tempo delle intese sotto banco: le amministrazioni coinvolte dal progetto spieghino di che si tratta alla cittadinanza, e usino i termini appropriati affinché chiunque possa rendersi conto o andarsi a studiare la questione. L’affaire rifiuti deve essere una ricchezza non per i soli pochi noti, ma per tutta la collettività. L’ambiente non ha bisogno di faccendieri quanto di persone competenti e di idee serie che lo preservino.
Si potrebbe considerare lodevole l’impegno per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti promosso dall’amministrazione di Cosenza, che include anche la creazione delle “isole ecologiche”, ma per il momento ciò che interessa il Movimento 5 Stelle è il livello di condivisione e partecipazione, rendendo edotta la cittadinanza di cosa si costruirà e quali possono essere le implicazioni che un impianto di tal genere può creare in prossimità di un corso d’acqua di non secondaria importanza.

