Il no dei cittadini alla discarica in località Cozzo Giani

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AIELLO CALABRO – Erano presenti Cittadini di ogni paese del circondario alla prima assemblea pubblica tenutasi ad Aiello per discutere della discarica di Giani che dovrebbe sorgere nel territorio del Comune di Lago.

Palpabile l’apprensione della popolazione per le possibili ripercussioni sulla salute e sulle già compromesse condizioni ambientali della vallata dell’Olivo. Una vallata che attende, da troppo tempo ormai, la bonifica dei luoghi contaminati da metalli pesanti che sono tra le principali concause dell’insorgenza di malattie gravi, come le patologie oncologiche.

Gli organizzatori, i comitati Valle Oliva e Natale De Grazia, nel corso dell’incontro convocato quasi come un flash mob, hanno fornito informazioni sul progetto del comune di Lago e della regione Calabria che prevede la spesa di circa 3 milioni di euro per il primo lotto funzionale già finanziato e cantierabile, e altri 2 milioni e mezzo, per un secondo lotto. Nella zona, a poca distanza, esistono anche altre due discariche dismesse, per una delle quali, pare sia stata richiesto un risanamento ambientale. Dunque, il timore di cittadini ed ambientalisti che tutto il comprensorio si trasformi in una enorme pattumiera, è fondato, come la storia recente del sistema rifiuti in Calabria insegna. La discarica – che avrà una durata stimata di appena 7-10 anni – è prevista in una conca naturale, di proprietà del comune di Lago, e avrà una capienza di circa 400 mila mc, destinata ad accogliere “rifiuti speciali non pericolosi”, con annesso impianto a biogas. Ma se da una parte ci sono i lati positivi per le sole casse comunali di Lago, la bilancia pende visibilmente a sfavore della salute delle popolazioni vicine all’impianto, come ha evidenziato il consigliere di Lago, Giocondo Muto, il quale ha espresso la sua ferma contrarietà al progetto.

Stessa linea per il sindaco di Aiello, Franco Iacucci, il quale ha annunciato il “no alla discarica” dell’Amministrazione comunale da lui guidata, che sarà messa nero su bianco, si spera, nel primo consiglio comunale utile.

Un invito dai presenti a fare altrettanto è stato pure rivolto a tutti i comuni vicini. Primi a rispondere all’appello il comune di Amantea con il giovane Assessore Pugliano.  Ricordiamo che il comune in questione sta cercando di tramutare, seppur con molte difficoltà, il problema dei rifiuti in risorsa dedicandosi alla raccolta differenziata.

Proprio in tale direzione va l’intervento di Franco Falsetti del WWF di Amantea che ha proposto di utilizzare la somma stanziata dalla regione Calabria per Valle Giani (ripetiamo ben 5 milioni e mezzo di euro), per dare il via, acquisendo il capannone Ex BM Filati all’interno della  zona industriale PIP di Amantea, di circa 12 mila mq,  ad un centro di stoccaggio. Il tutto per una gestione intercomunale della differenziata. «Una risposta seria all’intero territorio – afferma Falsetti – senza produrre nessun inquinamento e andando a creare opportunità reali sul piano occupazionale».

Tra gli altri contributi alla discussione, quella di Francesco Saccomanno, che ha parlato della situazione calabrese in tema di rifiuti. Soprattutto, l’esponente ambientalista, ha puntato l’attenzione sui danni alla salute che può provocare l’inquinamento, sulla modificazione degli attivatori dei geni che possono determinare, a distanza di tempo, malattie più o meno gravi.

Su tutto, è emersa la volontà di sostenere le politiche “Rifiuti Zero” e di fermare l’attuale gestione disastrosa dei rifiuti in Calabria. L’assemblea, in ultimo, ha deciso di convocarsi, a breve, per altri incontri informativi e di sensibilizzazione delle popolazioni locali.

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