Calcio

Calcio Cosenza, provvedimenti per l’accesso alle strutture sportive

In relazione ad alcuni episodi verificatisi in occasione di recenti incontri di calcio, disputatisi presso il locale Stadio “San Vito”, al termine di attività d’indagine svolte dalla Polizia di Stato – Questura di Cosenza, sono stati emessi una serie di  provvedimenti(cd. DASPO) tesi a precludere l’accesso presso le strutture sportive,nei confronti di persone per le quali è stata accertata la loro personale responsabilità in merito ad alcune situazioni accertate.

In particolare, al termine dell’incontro di calcio Cosenza – Juve Stabia disputatosi in data 25 ottobre 2014, un giornalista di una emittente televisiva di  Castellammare di Stabia, mentre si apprestava a salire a bordo dell’automezzo sul quale viaggiava unitamente ad altri colleghi, veniva raggiunto da una persona che, nel tentativo di rapinarlo, lo aggrediva procurandogli alcune lesioni. Al termine dell’attività di indagine espletata a seguito della patita aggressione, avvenuta nei pressi dello stadio San Vito, si è giunti all’identificazione dell’aggressore nella persona di P.A., di anni 36,tramite la visione delle immagini estrapolate dal sistema di video sorveglianza della struttura sportiva. In tale circostanza si è riusciti a ricostruire i movimenti di P.A. al termine dell’incontro di calcio e, dopo aver raccolto alcuni elementi di prova, è stata richiesta alle vittimel’individuazione fotografica dell’aggressore, riconosciuto senza alcun dubbio.Il P.A., con precedenti specifici, è stato segnalato all’A.G. ed è stato sottoposto a provvedimento Daspo per la durata di anni 5 con la prescrizione di recarsi in Questura 15 minuti dopo l’inizio e 15 minuti prima della fine di ogni incontro disputato dal Cosenza Calcio, sia casalingo che in trasferta.

In data 8 novembre 2014, in occasione dell’incontro di calcio Cosenza – Messina, un tifoso del Cosenza, A.G., di anni 33, già destinatario di provvedimento DASPO,  dopo un’attenta visione delle immagini estrapolate dal sistema di video sorveglianza della struttura sportiva, veniva individuato mentre assisteva all’incontro di calcio e, pertanto, resosi responsabile della violazione dell’art.6 co.6 della Legge 13 dicembre 1989 n.401, per essersi introdotto nella struttura sportiva nonostante colpito da provvedimento Daspo, gli veniva comminato ulteriore Daspo aumentando fino a 6 anni quello già in atto, con la prescrizione di presentarsi in Questura 15 minuti dopo l’inizio e 15 minuti prima della fine di ogni partita disputata dal Cosenza Calcio, in casa ed in trasferta.

In data 26 novembre 2014, in occasione dell’incontro di calcio Cosenza – Salernitana del 26 novembre 2014, dal settore della curva sud che solitamente ospita i sostenitori del Cosenza Calcio, veniva esploso un petardo, la cui deflagrazione avveniva sulla scala di afflusso/deflusso degli spettatori. Il responsabile dell’accensione del petardo, filmato attraverso il sistema di video sorveglianza installato nella struttura sportiva, veniva individuato a seguito del riscontro tra le registrazioni video del settore della curva sud, con quelle del tornello d’ingresso allo stadio, nonché dai dati estrapolati dalla lista accessi e successivamente identificato per G. P., di anni 26, che veniva deferito all’A.G. per  la  violazione dell’art. 6 Bis legge n. 401/1989 e successive modifiche nonchè sottoposto a provvedimento Daspo per la durata di anni 1.

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