CATANZARO – “La Calabria ha puntato forte, decisa, sulla banda ultra larga”. Parola di Telecom Italia che si è aggiudicata il Bando emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel Italia, la società del Gruppo Invitalia incaricata di attuare il Piano nazionale Banda Larga e il Progetto strategico Banda Ultra Larga e approvato dalla Commissione europea. Il programma, relativo alla concessione di un contributo per la realizzazione di nuove infrastrutture ottiche passive abilitanti alle reti NGAN in 223 nuovi comuni, prevede un investimento complessivo di oltre 100 milioni di Euro di cui 63,5 milioni di finanziamento pubblico tramite l’utilizzo dei fondi europei Fesr e 36,6 milioni stanziati da Telecom Italia.
A tirare il bilancio sullo stato di avanzamento del piano sono stati Salvatore Lombardo, Amministratore Delegato di Infratel Italia, Giuseppe Recchi, Presidente di Telecom Italia, e Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria. “Anche per la regione Calabria, come avvenuto in altre regioni, la stretta collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico consente di programmare efficientemente le risorse dei fondi europei per investimenti infrastrutturali che rimarranno a disposizione dei cittadini calabresi per molti anni” ha messo in evidenza Salvatore Lombardo, Amministratore Delegato di Infratel Italia. “L’intervento di Infratel -ha chiarito- si concentrerà soprattutto nei comuni in completo fallimento di mercato consentendo a tutti i cittadini e le imprese calabresi l’accesso alle nuove reti ultraveloci”.
“Il Governo sta portando avanti l’agenda digitale con grande serietà e il suo piano ha il merito di ponderare in maniera equilibrata la domanda e l’offerta di banda ultralarga” ha affermato Giuseppe Recchi, Presidente di Telecom Italia. “I grandi interventi infrastrutturali -ha sottolineato- richiedono rapidità di esecuzione e Telecom Italia ha l’opportunità di essere il soggetto che li renderà possibili perché contribuire allo sviluppo e alla trasformazione del Paese è la nostra missione”.
“Oggi viviamo un’epoca di cambiamenti che si concretizza nella rivoluzione digitale, che sta ormai mutando la struttura stessa dell’economia e della società” è stata l’analisi del Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. “Le infrastrutture per il digitale -ha assicurato il governatore- sono al centro della nostra proposta di governo e nascono da precise priorità strategiche, che abbiamo definito nel progetto Calabria Digitale”. Oliverio ha quindi rimarcato che “grazie all’infrastrutturazione in fibra ottica a banda larga e ultralarga che sarà realizzata da Infratel e Telecom Italia nell’ambito degli accordi tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione, la Calabria sarà tra le regioni italiane ed europee con il sistema di connettività a più alta capacità e diffusione territoriale. Noi vogliamo cogliere le opportunità che ne derivano, proponendo la Calabria come una regione di eccellenza nel digitale”.
Dall’avvio dei lavori avvenuto a metà novembre, ad oggi, Telecom Italia ha già realizzato il 30% degli interventi previsti dal progetto, con oltre 700 armadi stradali collegati alla fibra ottica, e lanciato i servizi ultrabroadband a Rende e Squillace, i primi due comuni ‘pilota’ dove i lavori sono stati completati. Il progetto prevede, entro giugno 2015, la copertura di 223 nuovi comuni (155 già indicati dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Infratel nel Bando di gara più altri 68 comuni), rivolgendosi a circa 1,3 milioni di abitanti, attraverso circa 5mila chilometri di fibra ottica. I comuni interessati potranno sfruttare, su tutte le aree coperte, un’infrastruttura ultrabroadband che potrà consentire collegamenti con velocità da 30 fino a 100 Megabit al secondo, accelerando in questo modo l’accesso ai servizi digitali innovativi rivolti a cittadini, imprese e istituzioni locali. Per raggiungere questo risultato verranno adeguate da Telecom Italia 359 centrali, che consentiranno così di abilitare circa 800mila unità immobiliari a 30 Megabit al secondo e più di 980 edifici – tra cui 436 sedi della Pubblica Amministrazione centrale e locale e 216 delle Forze Armate, oltre 280 istituti scolastici e uffici della Pubblica Istruzione, circa 50 ospedali e strutture sanitarie – a 100 Megabit al secondo.
