La festa delle invasioni 2013 – 2014 si farà, arrivati i finanziamenti al comune di Cosenza

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La Festa delle Invasioni, evento molto apprezzato non solo nella città di Cosenza ma in tutta Italia per le sue caratteristiche peculiari, per le tematiche che propone, aderenti alle innovazioni e ai fermenti culturali, si svolgerà anche nei prossimi due anni, a darne l’annuncio il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. I finanziamenti, pari ad un costo totale di circa 400 mila euro per il biennio 2013 – 2014, sono stati messi a disposizione dalla Regione.

Il progetto delle due prossime edizioni, nel ripercorrere le coordinate culturali originarie, intende farsi pienamente carico della particolare congiuntura storica in corso, della crisi economica e delle tensioni sociali che stanno caratterizzando la civiltà occidentale, in particolare quella europea. Lo si farà cercando di analizzare quale può e deve essere in un contesto mutato e così difficile il ruolo che la cultura può svolgere per rivestire concretamente la funzione di elemento fondamentale e di leva per lo sviluppo dei nostri territori. In collaborazione con l’Università della Calabria, si misurerà il BES di Cosenza (ovvero l’indicatore per misurare il Benessere Equo e Sostenibile). Si potrà così mostrare il ruolo della cultura e identificare le appropriate azioni, riferite al contesto, in grado di dispiegare positive ricadute nei diversi settori della società.

Tutto ciò verrà accompagnato da spettacoli dal vivo organizzati all’interno di luoghi e beni culturali per facilitarne la diffusione, rendendo monumenti e siti archeologici un punto di riferimento del sistema culturale regionale. L’evento verrà connesso con altre iniziative al fine di promuovere, sia a livello nazionale che internazionale, la Festa delle Invasioni insieme all’offerta culturale calabrese. Il festival si terrà durante il mese di settembre.

Occhiuto si dimostra molto soddisfatto del traguardo raggiunto:

“Il Comune di Cosenza è adesso nelle condizioni di poter garantire un’offerta artistica di alto livello, secondo la giusta tradizione di un Festival ormai storico per la città, che della città trasmette l’identità pur nella volontà di intercettare innovativi input esterni”.