San Benedetto Ullano celebra la Madonna degli Albanesi

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Convegno e mostra per valorizzare il culto che da secoli unisce i popoli arbëreshë

SAN BENEDETTO ULLANO (CS) – Lo scorso 2 maggio, la Chiesa della Madonna del Buon Consiglio di San Benedetto Ullano ha ospitato l’incontro dal tema “La Madonna del Buon Consiglio o Madonna degli Albanesi”. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Paolo di Tarso, dal GALARTE Arbëreshë e dal Gruppo Antropologico Rotese, si è articolata in un convegno e nell’inaugurazione della mostra di pittura “Le Madonne del Territorio” del Maestro Giacomo Vercillo.

Il convegno è stato moderato da RoseMarie Surace, Presidente del Gruppo Antropologico Rotese. A fare gli onori di casa, con i saluti istituzionali, la Sindaca Rosaria Capparelli, e il Parroco della comunità, Padre George Oarga. A seguire, gli interventi di Paola Napolitano, direttrice del Dipartimento per la tutela della cultura arbëreshë della Fondazione Paolo di Tarso; Manuela Greco, esperta in conservazione dei beni culturali; Giacomo Vercillo, autore della mostra; lo storico Italo Sarro; Giorgio Marino di Giorgio, docente presso il Liceo Scientifico “E.Siciliano” (Bisignano) e profondo conoscitore della storia del suo paese, Torano Castello.

L’evento è stato arricchito dalle esibizioni del Quartetto di Clarinetti del Liceo Musicale “Lucrezia della Valle” di Cosenza, diretto dal Maestro Nicola Grano, e dalla presenza in abiti tradizionali arbëreshë di Ida De Tommaso ed Ettore Iusi.

La Madonna del Buon Consiglio, conosciuta anche come “Madonna degli Albanesi”, rappresenta per le comunità arbëreshë un simbolo di speranza e coesione. Secondo la tradizione, durante l’invasione ottomana del 1467, un’icona della Madonna custodita in una chiesa di Scutari, in Albania, scomparve misteriosamente, attraversando l’Adriatico, per riapparire a Genazzano, nel Lazio.

Nel corso del convegno, lo storico Italo Sarro, autore del libro “La Madonna del Buon Consiglio – Storia di un viaggio straordinario”, ha ripercorso le tappe della diffusione del culto in Italia. A San Benedetto Ullano, piccolo borgo di origine albanese in provincia di Cosenza, tale devozione si sarebbe radicata nel XVIII secolo, probabilmente per iniziativa di un sacerdote della famiglia Rodotà, anche se – precisa Sarro – non si escludono percorsi autonomi in altri centri arbëreshë o di diversa origine.

Una testimonianza in tal senso proviene dal Professore Di Giorgio che, nel corso delle sue ricerche, – approfondite nel volume “Feudatari in Val di Crati – Lo studio delle fonti per ricostruire le vicende dei Caputo a Torano” – ha scoperto dell’esistenza, nel medesimo secolo, di una chiesa dedicata alla Madonna del Buon Consiglio a Torano Castello (Cs), voluta da Teresa Caputo. Un dato significativo che sembra rafforzare l’ipotesi di Sarro circa la diffusione del culto, attraverso iniziative autonome, al di fuori delle comunità strettamente arbëreshë.

Al termine del convegno, è stata presentata la mostra del Maestro Giacomo Vercillo.
“La Madonna del Buon Consiglio è la dannazione dei pittori”, ha affermato Sarro, evidenziando la difficoltà di coglierne l’essenza profonda. Una sfida che Vercillo sembra, invece, aver vinto con maestria, riuscendo a tradurre sulla tela una devozione autentica e profonda, capace di emozionare e coinvolgere gli spettatori.

Elvira Sangineto