Tre giorni intensi, dal 18 al 20 luglio, hanno trasformato il Parco Archeologico di Sibari in una vetrina d’eccellenza per il vino calabrese e non solo. Dopo il successo della prima edizione, Vinitaly and the City è tornato in Calabria, confermando il suo legame con una terra che punta sempre più a diventare protagonista nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale.
Organizzato da Veronafiere in collaborazione con la Regione Calabria, con il supporto di Arsac e dei Parchi archeologici di Sibari e Crotone, l’evento ha coniugato enogastronomia, cultura e promozione territoriale. Una sinergia che ha convinto anche quest’anno, richiamando centinaia di appassionati, produttori, turisti e operatori del settore.
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha sottolineato l’importanza strategica della manifestazione: “Eventi come questo mostrano il volto autentico della Calabria, fatta di qualità, accoglienza e storia millenaria. È la dimostrazione che stiamo crescendo, con visione e orgoglio”. Gli ha fatto eco il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, parlando di Sibari come “scenario perfetto per un format che unisce promozione, cultura e business in un contesto unico al mondo”.
Cuore pulsante della manifestazione è stata l’antica Sybaris, culla della civiltà del vino nella Magna Graecia. Tra i reperti archeologici, si è svolto un fitto programma di degustazioni, masterclass, winetalk, incontri con esperti, oltre alla mostra sull’olio nell’antichità e ad attività esperienziali che hanno coinvolto il pubblico.
La direttrice di Arsac, Fulvia Caligiuri, ha celebrato la rinnovata fiducia di Veronafiere e la recente inclusione dell’evento tra le manifestazioni riconosciute dal Ministero dell’Agricoltura. “Un motivo di orgoglio per tutta la filiera calabrese”, ha dichiarato.
Grande soddisfazione anche per l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo: “Con più cantine presenti, un’area food ampliata e un’offerta culturale arricchita, questa edizione è stata il simbolo della crescente attrattività della nostra regione”. Un concetto ribadito anche dal direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma, che ha parlato di “una scelta vincente per valorizzare il parco e il suo patrimonio”.
Ad arricchire ulteriormente la tre giorni, anche la presenza di Rai Radio2, protagonista con dirette e spettacoli live nell’ambito della programmazione Caterestate e Club Tropicana, realizzata in collaborazione con RaiCom e Calabria Film Commission. Ogni sera, il Parco si è trasformato in palcoscenico a cielo aperto con i dj set di Martina Martorano, Ema Stokholma e Sarafine, aggiungendo un tocco contemporaneo alla valorizzazione della tradizione enogastronomica calabrese.
A chiudere il cerchio, le parole del direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini: “Vinitaly and the City è ormai un modello replicabile. Portarlo in luoghi iconici come Sibari significa generare valore per il territorio e nuove opportunità per le sue eccellenze”.
Un’edizione, quella del 2025, che ha confermato quanto vino, storia, media e cultura possano dialogare con efficacia. E che ha consolidato la Calabria come una delle nuove capitali del vino italiano.











