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Fondi Pac: Confcooperative Calabria pronta a Presentare i Progetti per non Disperdere le Risorse

Fin dall’inizio la cooperazione si è candidata a contribuire al successo del Piano Azione e Coesione –  dichiara Santo Vazzano, Presidente di Confcooperative Calabria e Coordinatore della Cabina di Regia PAC SUD di FederazioneSanità Confcooperative – e condividiamo pienamente le preoccupazioni espresse dai sindacati calabresi sul processo attuativo del programma in Calabria.

Vorremmo evitare che, in un settore così importante per i soggetti fragili della nostra regione, dove solo il 2,5% degli anziani riceve assistenza domiciliare integrata e solo per 17 ore nell’interno anno, l’occasione dei finanziamenti del PAC sia vanificata a causa impieghi settoriali  o addirittura poco trasparenti o distorsivi.

Confcooperative Calabria – prosegue Vazzano – rappresenta cooperative sociali e sanitarie che posseggono uno specifico know how nel settore dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, in particolare nella gestione dei servizi di assistenza domiciliare integrata. Sono competenze maturate grazie alla nostra connotazione multiprofessionale e alle numerose esperienze maturate nel tempo nell’esercizio degli affidamenti ricevuti dalle Aziende sanitarie.

Siamo pronti a dare il nostro contributo concreto per la predisposizione dei Piani di intervento per accedere ai fondi. Abbiamo progetti concreti e realizzabili per non perdere le risorse assegnate, che in Calabria solo per i servizi di cura agli anziani ammontano a 46.585 mila Euro. Ma a tutt’oggi né i Comuni, né gli organismi di Distretto, che secondo le Linee Guida del Ministero dell’Interno dovevano confrontarsi con noi, hanno mai avviato alcuna interlocuzione.

Confidiamo quindi di essere convocati al più presto e che le nostre proposte siano tenute in considerazione. Per parte nostra assicuriamo tutto il supporto che ci verrà richiesto per realizzare finalmente una presa in carico globale e continuativa dei cittadini e che veda coinvolte tutte le componenti professionali della sanità operanti sul territorio (medici, infermieri, riabilitatori, farmacisti, operatori socio-sanitari, specialisti ambulatoriali).





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