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Cosenza, l’ospedale chiarisce: «Parisi era in gravi condizioni»

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COSENZA – Arrivano le precisazioni a firma del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza Achille Gentile, sulla morte del vigile del fuoco Vincenzo Parisi, 49 anni, su cui indaga la Procura di Cosenza a seguito dell’esposto presentato dai familiari. Sul corpo della vittima è stato eseguito l’esame autoptico. «In relazione alle notizie apparse sulla stampa relative al paziente “caposquadra dei vigili del fuoco” deceduto in Ospedale – è scritto nella nota – al fine di non alimentare inutili e pericolosi allarmismi con l’intento anche di arginare una campagna denigratoria sull’ Hub di Cosenza che  sovente colloca qui decessi avvenuti altrove, si  precisa quanto segue. Il paziente proveniente dal reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Cetraro, dove era ricoverato per caduta dall’alto  per tentativo di autolesionismo, è stato trattato all’Ospedale dell’Annunziata nel reparto di Neurochirurgia. Durante il periodo di degenza è stato sottoposto agli accertamenti medici del caso e ad interventi chirurgici ortopedici per la riduzione e la sintesi delle molteplici fratture riportate ai calcagni destro e sinistro a seguito della caduta. Nel postoperatorio e fino alla morte , al paziente, come da protocolli sanitari   è stata somministrata terapia per la profilassi delle trombosi venose e dell’embolia e terapia antibiotica. Il decesso  può essere avvenuto per sospetta embolia polmonare, evento che può accadere, in casi di fratture multiple, nonostante la profilassi. Gli accertamenti disposti dalla magistratura inquirente sapranno fare luce sull’accaduto. Nel frattempo mi preme sottolineare che il decesso, non ha nulla a che vedere con le infezioni ospedaliere e le sale operatorie, come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa. Stiamo assistendo già da tempo, ad attacchi ingiustificati e strumentali, assolutamente privi di buon senso che alimentano la sfiducia nei cittadini e confondono fatti e accadimenti al solo scopo di generare confusione e disorientamento. Giova evidenziare che l’hub di Cosenza è l’ospedale più grande e importante della provincia e che, nonostante tutto, rappresenta l’unica realtà sanitaria efficiente della nostra Regione. Allo stato altre soluzioni strutturali non vi sono. Auspico per il nuovo anno che sta arrivando,  maggiore equilibrio, laicità di giudizi  e quel sano buon senso, che consenta a tutti e ciascuno, in primis ai nostri medici, di far fronte ai propri doveri professionali con serenità e competenza».

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