Attualità

Il ricordo di Beniamino Andreatta a dieci anni dalla sua scomparsa

ARCAVACATA DI RENDE (CS) – Ricordare la figura del prof. Beniamino Andreatta, primo Rettore dell’Università della Calabria, nel decennale della sua scomparsa – La prof.ssa Patrizia Piro, presidente dell’Associazione Internazionale “Amici dell’Università della Calabria”, ha inoltrato ai Sindaci di Cosenza, Mario Occhiuto, e di Rende, Marcello Manna, una lettera con la quale viene chiesta la intitolazione di una strada delle due città al prof. Beniamino Andreatta, primo Rettore dell’Università della Calabria dal 1971 al 1975, in coincidenza del decimo anniversario della sua scomparsa, come farà quanto prima anche  il Comune di Bologna.  La stessa associazione sta organizzando, in accordo con l’Università della Calabria, con il supporto collaborativo dell’Ordine Regionale dei Giornalisti e del Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa”, delle manifestazioni celebrative che troveranno l’adesione delle due amministrazioni comunali e dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza. L’auspicio è quello di trovare pure l’adesione della Regione Calabria, della Camera di Commercio, dell’Assindustria, delle Organizzazioni Sindacali e della Fondazione Carical in modo da creare e recuperare quel clima e quello spirito collaborativo che fu trovato negli anni settanta con la nascita dell’Università della Calabria sancito dal testo del primo statuto presentato ufficialmente alla città ed alle componenti politiche, sociali e culturali nel mese di ottobre 1971, prima nel salone di rappresentanza di palazzo dei Bruzi e poi nella sala consiliare della Provincia di Cosenza.

“Beniamino Andreatta in Calabria: Accademico del fare, dell’efficienza, della comunicazione e della legalità” è il tema guida dell’iniziativa che nella giornata di apertura troverà  tante testimonianze da parte di alcuni docenti, non docenti, studenti, politici e sindacalisti che furono vicini al Rettore Beniamino Andreatta nella fase di realizzazione del campus universitario di Arcavacata. Si farà il punto sulla figura di “Andreatta accademico” tenendo in considerazione i suoi periodi di insegnamento nelle università di Ancona,  Trento, Bologna,  il cui sindaco ha annunciato la scorsa settimana di intitolargli una strada nella città emiliana; nonché di “Andreatta politico” con interventi di figure accademiche e politiche che ne hanno seguito il suo percorso ben evidenziato in due recenti pubblicazioni dell’Arel, curate da Enrico Letta e Mariantonietta Colimberti.

La bozza del programma in fase di elaborazione prevede pure nella giornata inaugurale la presentazione del  libro “E’ stata tutta luce” di Giada Petronio Andreatta, pubblicato dalla Bompiani nello scorso mese di maggio, nel quale la signora Andreatta racconta se stessa nel rapporto con il marito e con i figli nel contesto di un periodo storico italiano ben definito e conosciuto.

Approfittare di questo anniversario per l’Associazione Internazionale “Amici dell’UniCal” è motivo di una più ampia riflessione su alcuni concetti e lavori che il prof. Beniamino Andreatta ha seminato durante la sua permanenza in Calabria, che rappresentano delle pietre miliari nel processo di rinnovamento del nostro paese, come  il diritto d’informazione nel rapporto tra istituzioni pubbliche e cittadino, la trasparenza e lotta alla corruzione, l’efficienza e l’etica della legalità, per finire con il valore della giustizia nel rapporto con il mondo dell’informazione avendo come obiettivo  una società eticamente e moralmente sana, sui quali contenuti l’associazione intende aprire un confronto costruttivo e propositivo utile a creare un mondo migliore possibilmente con il coinvolgimento dei Ministri Madia ed Orlando.

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