Attualità

Intelligenza artificiale, all’Unical scenziati e ricercatori da tutto il mondo

intelligenza artificiale

RENDE (CS) – Dal 7 all’11 di Maggio 2019 il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università della Calabria ospiterà il prestigioso simposio scientifico internazionale sull’Intelligenza Artificiale JELIA 2019: la sedicesima edizione della Conferenza Europea di Logica in Intelligenza Artificiale (https://jelia2019.mat.unical.it/).

Si tratta di un evento di risonanza mondiale che nelle passate edizioni si è svolto a Roscoff, Francia (1988), Amsterdam, Paesi Bassi (1990), Berlino, Germania (1992), York, Regno Unito (1994), Évora, Portogallo (1996), Dagstuhl, Germania (1998), Malaga, Spagna (2000), Cosenza, Italia (2002), Lisbona, Portogallo (2004), Liverpool, Regno Unito (2006), Dresda, Germania (2008), Helsinki, Finlandia (2010), Tolosa, Francia (2012), Madeira, Portogallo (2014) e Cipro, Grecia (2016), richiamando ogni volta centinaia di scienziati da Università e centri di ricerca di tutto il mondo per discutere lo stato dell’arte nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale. L’edizione ospitata presso l’Università della Calabria quest’anno vanterà un programma di prim’ordine, comprendente le relazioni di 50 scienziati provenienti da 18 nazioni.

PROGRAMMA

A valle del programma scientifico, ristretto ai soli scienziati e ricercatori iscritti, l’edizione di quest’anno si chiuderà sabato 11 maggio 2019 con un evento pubblico di carattere divulgativo, dal titolo “Intelligenza Artificiale: Etica, Opportunità, Insidie”, che si terrà presso il teatro auditorium dell’Università della Calabria. Il programma si aprirà con una Lectio Magistralis del prof. Nicola Leone, già Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università della Calabria e responsabile del Laboratorio di Intelligenza Artificiale; Maurizio Melis, autore per Radio24/IlSole24ore e divulgatore scientifico, modererà la susseguente tavola rotonda che vedrà tra i partecipanti scienziati famosi a livello mondiale per le loro ricerche nel campo dell’Intelligenza Artificiale, come Bruno Siciliano (Università di Napoli Federico II, Direttore di ICAROS e PRISMA Lab), Georg Gottlob (Università di Oxford e Politecnico di Vienna, Co-fondatore di start-up innovative) e Gianluigi Greco (Università della Calabria, Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica) assieme a rappresentanti di importanti aziende operanti a livello globale nel settore ICT, come Piero Scarpino (NTT Data, responsabile Service Line IoT, VR and AI in NTT DATA Italia) e Marco Menichelli (CTO, Advisor e Partner di aziende operanti nel campo I.A.).

L’evento, aperto a tutti, sarà trasmesso in diretta streaming; maggiori dettagli sono disponibili sulla pagina ufficiale:

    https://jelia2019.mat.unical.it/evento-IA 

Sarà un appuntamento unico nel suo genere, e costituirà una importante opportunità di riflessione ed approfondimento su temi di scottante attualità e di interesse per tutta la collettività.

Aspettando l’evento. 

Negli ultimi anni si è aperta, a livello globale e anche al di fuori della comunità scientifica, una ampia discussione sull’Intelligenza Artificiale (I.A.) e il suo impatto, attuale e potenziale, in ambito industriale, etico, sociale. L’intelligenza artificiale è una delle aree dell’informatica più ampie e con numerose interconnessioni con altre discipline; intuitivamente, si occupa di comprendere e riprodurre ilcomportamento intelligente. Le sue applicazioni, basate sulla progettazione e la costruzione di macchine controllate da software in grado di pensare ed agire in modo “intelligente”, vastissime in quasi tutte le attività umane, semplificano e migliorano le nostre vite; solo per fare alcuni, limitati esempi: ambito medico-sanitario (diagnosi, classificazioni, predizioni), logistica e produzione industriale (ottimizzazioni, riduzione dei costi), sicurezza (riconoscimento di volti, identificazione di comportamenti sospetti), assistenti personali (riconoscimento vocale), fotografia, etc. I benefici dei risultati della ricerca scientifica sono indubbi; tuttavia, quanto più autonome diventano le applicazioni, tanto più aumenta lo spazio per le decisioni da esse assunte per conto degli esseri umani. A titolo di esempio, si pensi alla scelta di curare o meno un paziente sulla base di una predizione automatica, od a cosa dovrebbe fare un’auto a guida autonoma in casi estremi di decisioni che possono causare la salvezza o la morte di passeggeri e pedoni. Senza contare che, come ogni strumento potente, e più forse di ogni altro, l’Intelligenza Artificiale può tanto produrre effetti benefici quanto l’opposto, se usata nel modo sbagliato o, peggio, con intenti malevoli (armi automatiche, manipolazione dell’opinione pubblica, invasione della privacy, sopraffazione di comunità/stati da parte di chi ha significativi vantaggi tecnologici, etc.).

 

 

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