Attualità

La Commissione cultura incontra gli studenti del Pezzullo che hanno partecipato alla Marcia della pace

COSENZA – La scuola è come una grande famiglia, nella quale e grazie alla quale si impara a stare al mondo, ad avere coscienza dei propri diritti così come dei propri doveri. Alla domanda “cos’è per voi la scuola’, gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Pezzullo rispondono così, forti di un’esperienza che questa idea di scuola l’ha vista concretamente applicata. Il faro che ha illuminato a questi giovani la strada verso Assisi, per il Meeting nazionale delle scuole per i diritti umani e per l’annuale Marcia della Pace, è stato il progetto-laboratorio ‘Diritti e Responsabilità’, fatto di incontri, di confronti, di esperienze condivise, fino all’appuntamento in terra umbra.
Tante emozioni che hanno voluto raccontare alla Commissione cultura, invitati dalla presidente Alessandra De Rosa, accompagnati da chi, per mano, li ha guidati in questo viaggio, che è stato ancor prima dentro se stessi: il dirigente scolastico Rosita Paradiso e la docente di religione cattolica Sara Giulia Aiello.
È la scuola fuori dalle aule, quella che studia sul grande libro della Vita, per insegnare a viverla meglio, nel rispetto di se stessi e degli altri. «Siamo rimasti piacevolmente colpiti – commenta Alessandra De Rosa – dal sentimento di accoglienza che c’è in questo istituto e che i ragazzi, con il loro racconto, sono riusciti a trasferirci. La scuola è, insieme alla famiglia, l’altra grande agenzia educativa che ha il compito di accompagnare i ragazzi fino all’età adulta. Farlo in un clima familiare, che non significa indulgente ma accogliente, è senz’altro un valore aggiunto».
«Ci siamo impegnati tantissimo per essere tra quelle 100 mila persone – raccontano gli studenti del Pezzullo ai consiglieri della commissione cultura, particolarmente incuriositi dall’esperienza – abbiamo sorriso, pianto, scherzato, abbiamo imparato a conoscerci, abbiamo compreso, in mezzo a tante persone di ogni lingua, razza e religione, che siamo tutti simili ed eguali».
«Questo nostro progetto, contestuale al 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – ci racconta il dirigente Rosita Paradiso – traduce la mission di una scuola che sa di dover fornire ai ragazzi la cassetta degli attrezzi per affrontare il futuro, e nella quale libertà, responsabilità, capacità di discernimento sono strumenti fondamentali».
‘Diritti e responsabilità’ è stato un laboratorio dei diritti umani inclusivo, interdisciplinare e aperto al territorio, nel quale l’organizzazione e la partecipazione alla Marcia della Pace Perugia-Assisi delle classi terze e quarte sono state una specialissima Alternanza Scuola-lavoro che ha anche coinvolto due studenti nel comitato nazionale, promotore della Marcia.
Gli alunni del Pezzullo, costruttori di pace, sono ora cassa di risonanza di valori, sentimenti, emozioni che sentono di voler trasferire a chiunque incontrino sul loro cammino, che oggi è un po’ diverso da quello di ieri. Riuscire a vedere il bello in ognuno e in ogni cosa: quasi come un prolungamento ideale, la scuola oggi propone al territorio e alle sue istituzioni un percorso comune, alla scoperta del bello che è in Calabria e nei calabresi. «Siamo calabresi e cosentini orgogliosi – si presentano così in commissione cultura – e vogliamo raccogliere parti di vita della Calabria ‘bella’, per cultura, per arte, per natura, per storia. Perchè da questa terra non bisogna andar via».

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