Attualità

L’accesso al credito per le piccole e medie imprese

COSENZA – La crisi finanziaria è diventata crisi della domanda, provocando incertezza e cali di fatturato in molti settori produttivi. Le piccole e medie imprese hanno dovuto contrastare un lungo periodo di restringimento e di irrigidimento dell’offerta di credito, mentre le recenti politiche di espansione monetaria non sembrano avere dispiegato ancora i loro effetti sull’economia reale.  Si è provato a ragionare sul cosa fare nel corso del seminario “Percorsi per facilitare l’accesso al credito delle PMI”, organizzato da Unionfidi S.C. con Unindustria Calabria e l’Ordine cosentino dei Dottori Commercialisti ed esperti Contabili, che si è tenuto presso Confindustria Cosenza.
Scopo del seminario è stato quello di individuare possibili percorsi che le PMI possono intraprendere anche grazie alla garanzia dei Confidi e al supporto professionale dei commercialisti, per rendere meno problematico l’accesso al credito bancario e più in generale, agli strumenti di finanziamento disponibili. A partire da alleanze tra il sistema imprenmditoriale, quello dei consulenti-commercialisti e sistema creditizio. Sono intervenuti i presidenti Natale Mazzuca di Unindustria Calabria e Andrea Manna dell’Ordine dei Commercialisti, il Consigliere Delegato Unionfidi S.C. Renato Pastore. La relazione di base è stata svolta dal professore Luca Erzegovesi dell’Università di Trento. Moderati dalla giornalista Raffaella Santoro, sono intervenuti il Direttore Federazione Calabrese BCC Pasquale Giustiniani, l’Amministratore Delegato dell’Amarelli Sas Fortunato Amarelli, il Direttore Area Sud Italia di Unionfidi S.C. Giuseppe Zappa. Per il presidente degli industriali calabresi Natale Mazzuca «bisogna recuperare quel grande rapporto di fiducia e trasparenza che ha permesso la crescita dell’economia reale, del lavoro, dando fiducia ai valori ed ai fattori qualitativi delle imprese, che non sempre trovano evidenza nei rating». Il presidente Unionfidi Pastore ha sottolineato: «C’è bisogno di maggiore cultura finanziaria e le sinergie che stiamo mettendo insieme vanno in questa direzione. Il rapporto efficace tra imprese, consulenti e sistema finanziario può migliorare la disponibilità di credito non soltanto alle aziende più meritevoli, della cosiddetta fascia “A”, ma anche quella della maggioranza delle piccolissime aziende che non possono avere dei valori di patrimonio confrontabili con quelle delle imprese di maggiori dimensioni».

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