Cronaca

Rifiuti abbandonati, a Cerisano le fototrappole incastrano gli incivili

CERISANO (CS) – A Cerisano sono state attivate  le fototrappole e da subito sono  scattate le sanzioni per chi abbandona i rifiuti illegalmente. In soli sette giorni sono stati individuati una decina di trasgressori.

I filmati sono stati inviati alle forze dell’ordine competenti  per avviare l’iter che porterà alla sanzione minima di 150 euro. Sono stati usati sia il metodo tradizionale, ossia l’apertura di buste per rintracciare il cittadino fuorilegge, sia le fototrappole, ovvero le telecamere dotate di sensore di movimento e capaci di riprendere immagini anche in assenza di luminosità naturale, poiché dotati di raggi infrarossi.

I tre dispositivi elettronici sono stati  posizionati in punti sensibili  in grado di immortalare quanti abbandonano illegalmente i rifiuti in zone periferiche e boschi che  spesso si trasformano in micro discariche. Nel nostro Comune l’abbandono dei rifiuti è un fenomeno sempre presente. Oltre al danno ambientale, c’è anche quello economico in quanto l’Amministrazione  , quindi la comunità tutta, deve affrontare i costi di intervento per la rimozione  e lo smaltimento degli stessi .

Spesso non sono  solo i cittadini cerisanesi a liberarsi dei loro rifiuti, ma cittadini di paesi  confinanti al nostro. Il fenomeno è dilagante e  non risparmia nemmeno le località di pregio naturalistico come Monte Cocuzzo.  Dopo la pulizia della S.P 45 che collega Cerisano a Fiumefreddo Bruzio ad opera dei volontari della nostra associazione, in meno di tre giorni  sono comparsi di nuovo frigoriferi e rifiuti domestici.  Per contrastare le cattive abitudini crediamo sia opportuno far partire una campagna informativa  per recuperare la conoscenza di tempi e giorni per l’esatto conferimento dei materiali differenziati e  per spiegare ai residenti le modalità del servizio porta a porta, che ben funziona nel nostro paese.Faremo di tutto per ridurre questo spiacevole fenomeno, e, ci auguriamo  che, a fronte di controlli più serrati , ci sia anche una ri-educazione ambientale e civica.

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