Cultura&Spettacolo

Le Furie e I Banditi sul Lungofiume e teatro-cabaret nel centro storico

Cosenza – Minacciosi, ma solo nel nome. In realtà sono due band, tra le più apprezzate nel panorama degli emergenti. Le Furie – la prima – ha vinto il Red Bull Tourbus, concorso nazionale legato al tour musicale on the road che fa tappa a Cosenza fino a domenica. Palcoscenico su quattro ruote per  Le Furie. La seconda band – The Banditi – ‘imperversa’ sul palco big del parco fluviale. Sei elementi, di provenienza diversa (Verona, Roma e Terni) fanno The Banditi, naturale evoluzione degli Jacinto Canek che, nel 2007, esordirono discograficamente con l’album ‘Banditi’ che è poi divenuto l’abito di questa band tanto da assumerlo, nel 2009, come nome.

Il sound di questo gruppo, sulla scena dal 2002, ha conquistato Bill Gould, bassista dei ‘Faith No More’ e label manager della Koolarrow Records; anche grazie a lui è nata la collaborazione con i ‘Kultur Shock’ che ha permesso ai ‘Banditi’ di conquistare  il mercato estero attraverso una serie di concerti insieme alla band americana.

L’ultimo lavoro discografico, “Achtung!”, prodotto da Hannes Jaeckl, è un’esplosione di suoni duri e arrabbiati, in cui il rock si apre a differenti generi musicali: dal punk all’elettronica, dalle sonorità mediterranee agli arpeggi psichedelici. Nei brani del disco scale orientali incontrano riff metal, percussioni africane invadono melodie pop, fraseggi reggae sfociano in suggestioni balcaniche e punk. L’estate 2012 vede The Banditi impegnati in una tournée che li porta dalla Calabria fino in Croazia.

Proseguono le iniziative dell’Amministrazione comunale per accompagnare lo shopping nei Temporary Store. Sabato 21 luglio, alle ore 21.30, piazza Parrasio si offre come palcoscenico al teatro-cabaret di Emanuele Gagliardi (regista e attore) ed Eugenio Turboli (musiche). Il loro spettacolo “Intrigo di Calabria” – tra monologhi e canzoni – si ispira ai dialetti calabresi utilizzando anche quella accattivante forma di comunicazione – inventata dai primi giullari di piazza per farsi comprendere anche in terra straniera – che è il grammelot. Suoni inventati che alludono, nel ritmo, nell’intonazione e nelle melodie, ad espressioni del linguaggio parlato, producendo sempre grande divertimento.

 

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