Musica

Da Cosenza agli Archos Quartet, il primo album di Francesca Fiore è un omaggio a Leone Sinigaglia

Francesca Fiore

COSENZA – Da Cosenza all’Europa, conquistando prima la Germania, e con la Calabria sempre nel cuore. Francesca Fiore, talentuosa musicista ventottenne cosentina, insieme al suo gruppo, gli Archos Quartet, ha da poco lanciato l’album dal titolo “Leone Sinigaglia: Complete works for String Quartet, Vol. 1”, primo di due lavori dedicati al grande compositore torinese di origine ebraica.

L’omaggio a Leone Sinigaglia 

«La prima volta che abbiamo sentito parlare di Leone Sinigaglia e’ stato nel 2017, ed e’ stata una delle più interessanti scoperte della nostra carriera cameristica», ha raccontato più volte Francesca a nome del gruppo. Archos Quartet

Violinista, panista, compositore e non solo, contemporaneo di Johannes Brahms e allievo a Vienna di Eusebius Mendyczewski, Sinigaglia ha rappresentato uno dei vertici della musica sinfonica italiana nel primo Novecento. A lui si devono anche la riscoperta e lo studio delle melodie popolari piemontesi. Le sue opere sono state apprezzate ed eseguite da importanti musicisti quali Arturo Toscanini, Gustav Mahler e Riccardo Muti. «La sua musica – raccontano gli Archos Quartet – puo’ essere giocosa come i canti popolari piemontesi, lirica come la musica romantica mitteleuropea e allo stesso tempo energetica e brillante come l’Opera italiana. Le tragiche circostanze della sua morte ci hanno fortemente colpito. Leone Sinigaglia morì di infarto al momento della sua deportazione ad Auschwitz. Perciò alla sua memoria e a tutte le vittime dell’Olocausto è dedicato il nostro cd. Siamo convinti che la sua musica meriti di essere riscoperta e riapprezzata dopo anni di ingiusto negletto». 

L’album contiene sei brani: Konzert-Etude Op. 5, Due Pezzi Caratteristici Op. 35, Variazioni su un Tema di Brahms Op. 22, Scherzo per Quartetto d’archi Op. 8, Hora Mystica : per Quartetto d’archi, Quartetto Op. 27.

Il Quartetto d’archi

Gli Archos Quartet sono un giovane quartetto d’archi multinazionale (i membri vengono da 4 paesi europei diversi) fondato nel 2009 presso all’Universita’ della musica di Lubecca. Oltre alla nostra Francesca Fiore al violoncello, il gruppo si compone del violinista polacco Filip Jeska del violista bulgaro Radenko Kostadinov e della violinista tedesca Maria Odvody. Il nome del quartetto deriva dalla parola greca “archè” (in greco ἀρχή, che significa ”principio” , ”origine”) che rappresenta per gli antichi greci la forza primigenia che domina il mondo. 

Archos Quartet

Pur avendo base in Germania, il quartetto da qualche anno ha intrapreso una promettente carriera internazionale, essendosi già esibito nelle più prestigiose sale da concerto europee: dalla Barbican Hall di Londra alla Berliner Ensemble di Stoccarda durante il “Hugo Wolf Symposium”, dal Festival Internazionale “Lake District Summer Music” al “Oberstdorfer Musiksommer Festivals”, fino al Festival “Ferrara Musica”. La formazione ha anche vinto molti premi e riconoscimenti internazionali oltre ad aver collaborato con molti compositori contemporanei come Dmitri Terzakis, Daniel Schnyder, Marina Khorkova e Jonathan Bell. Nel 2013 sono stati nominati “Guildhall Artists Fellowship” presso la Guidhall School of Music and Drama di Londra, grazie al quale nel 2014 sono stati invitati ad esibirsi durante il City of London Festival e il Chamber Music Festival di Salisburgo.

Nell’agosto del 2017 il Quartetto si è aggiudicato il 3° posto ed il Premio speciale “Adolfo Betti” per il migliore quartetto d’archi durante il Concorso di musica da camera del Festival Virtuoso & Belcanto di Lucca. 
Dal 2018 il quartetto collabora regolarmente con la prestigiosa etichetta discografica NAXOS con la quale usciranno presto altri due cd, a cominciare proprio dal Vol. 2 ancora dedicato a Sinigaglia: «Conterrà – raccontano con grande emozione – brani inediti del compositore, mai ascoltati e incisi prima». «Sono brani che ho avuto la possibilità – prosegue Francesca – di consultare e selezionare alla biblioteca del  Conservatorio di Torino che custodisce tutti i manoscritti di Sinigaglia e alla quale va il mio grazie. Si tratta di brani appositamente scritti per Quartetto d’Archi ». E le sonorità di Sinigaglia sono intanto attese ad Erfurt, in Germania, dove il gruppo suonerà per un live ristretto a causa dell’emergenza Covid-19 mentre sta già programmando le esibizioni del 2021. Di certo torneranno in Italia al festival di Classica di Lucca. 

Passione e tanto studio: l’identikit di Francesca Fiore

Come detto a tenere alta la bandiera italiana nell’ensemble è Francesca Fiore che entra a far parte del Quartetto nel 2016. Classe ’92, Francesca comincia a suonare il violoncello alla tenerissima età di quattro anni e da allora non ha più smesso. Francesca Fiore  

Si diploma prima con lode e menzione d’onore sotto la guida del M°Sandro Meo al Conservatorio Statale di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, e poi continua la sua formazione con il Maestro Enrico Dindo presso la “Pavia Cello Academy” e il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano. Quindi si trasferisce in Germania dove prosegue gli studi presso la Folkwang Universität der Kunste ad Essen con il Maestro Young Chang Cho e l’Università della musica di Lipsia con il Quartetto Vogler.
Ha partecipato a numerose Masterclass nazionali e internazionali (Svizzera, Francia, Germania, Norvegia) dove ha avuto l’opportunità di perfezionarsi accanto a grandi musicisti quali Giovanni Sollima, Frans Helmerson, Christoph Henkel, Asier Polo, Gustav Rivinius, Ulrich Witteler e Ludwig Quandt.
E’ vincitrice del concorso Città di Vittorio Veneto mediante il quale si è esibita come solista insieme all’Orchestra Filarmonia Veneta dove ha ricevuto la medaglia d‘oro direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Da tempo collabora regolarmente con autorevoli orchestra europee (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Gürzenich Orchester, WDR Funkhaus Orchester, Dortmunder Philharmoniker) e con noti direttori d’orchestra come Francoise Xavier Roth, Roger Norrington, Myung-whun Chung e Gianandrea Noseda.
Fra le esperienze più ricche della sua carriera le collaborazioni con il M° Ennio Morricone e l’Orchestra Roma Sinfonietta, con la quale ha eseguito per la RAI una sua composizione inedita.

Il suo primo amore? Quasi scontato dirlo: la musica da camera. Ma nel cassetto custodisce un sogno forse ancora più grande: «Suonare con gli Archos Quartet a Cosenza. Sono fiera delle mie origini e sarei troppo felice di mostrare loro le bellezze della nostra Calabria». Ad maiora Francesca!

 

 

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