8@31

Cosenza-Rende-Unical il nuovo viaggio parte dalle Circolari Veloci

COSENZA – Finalmente l’accordo per il nuovo progetto di “Mobilità Sostenibile”,  sottoscritto dall’amministrazione comunale di Cosenza e di Rende, sta iniziando a plasmarsi. Stanno finalmente per terminare le lunghe attese alle fermate di studenti e lavoratori che ogni giorno si affannano alla ricerca di un pullman che possa portarli a destinazione.

L’accordo per una nuova e fruttuosa mobilità, dopo anni di reticenze e accordi poi rivisti o saltati, pare ora prendere forma e dare nuove speranze ai cosentini e ai rendesi che da tempo rivendicano la possibilità  di unire, almeno dal punto di vista dei trasporti, le due città.

Secondo il nuovo protocollo ogni 10 minuti, lungo l’asse longitudinale Cosenza-Rende-Unical, si faranno strada nuovi autobus che consentiranno ai pendolari di raggiungere i poli cittadini in tempi brevi. I due Comuni, per garantire una maggiore resa del servizio, hanno infatti desiso di potenziare i mezzi dell’A.M.A.C.O introducendo due nuovi pullman “AmaCosenza”, accessibili anche alle persone con disabilità.

Belle notizie arrivano dunque dalle due amministrazioni comunali con lo scopo di avvicinarsi alle esigenze dei cittadini, di tutti coloro che quotidianamente utilizzano i mezzi pubblici per raggiungere luoghi di studio e posti di lavoro. Con l’avvento di questo nuovo progetto sembra dunque chiudersi (speriamo) il periodo dei disservizi e pare aprirsi una nuova era.

Ora si punta tutto sull’efficienza e sulla celerità, si pensa alla salvaguardia dell’ambiente e si guarda ad un futuro più “green” immaginando una città con poche auto in circolazione e meno inquinamento.

La speranza è che, una volta per tutte, questo protocollo funzioni e vanga rimodulato di volta in volta in base alle esigenze dei cittadini. La necessità è quella di evitare un ennesimo e costoso buco nell’acqua. Per far sì che tutto vada a buon fine si deve partire dal presuppono che gli interventi non si fanno per poi essere abbandonati a sè stessi ma si realizzano per essere coltivati e migliorati nel tempo.

Annabella Muraca
Print Friendly, PDF & Email
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

To Top