8@30 in piazza

A Reggio Calabria il convegno antiracket/antiusura

Una “Rifondazione del movimento antiracket e antiusura” per rinnovare la lotta alla criminalità: è stato questo il tema discusso nel corso della Conferenza regionale, svoltasi nell’aula biblioteca della Provincia e promossa da – Sos Impresa – Rete per la legalità, ( associazione antiracket ed antiusura promossa da CONFESERCENTI RC) in collaborazione con LIBERA. Durante l’incontro, tante questioni sollevate e tante proposte messe in campo per arginarle, in particolar modo quelle scaturite nel corso dell’assemblea nazionale dell’ottobre scorso di SOS Impresa, che tendono a riformulare le attuali normative in materia. Nel corso dell’incontro, moderato da Marcello Spagnolo dell’Ufficio Studi e Ricerche, sono intervenuti Luigi Cuomo, presidente nazionale di SOS Impresa, Mimmo Nasone referente regionale di Libera, il coordinatore regionale di SOS Impresa – Rete per la legalità, Nino Marcianò, Giuseppe Basile dell’Ufficio legale della sezione reggina di SOS Impresa e Lino Busà, direttore Rapporto SOS Impresa, che nei loro interventi hanno sottolineato quanto la normativa antiracket risulti per alcuni aspetti obsoleta e necessiti rinnovamenti: dall’abolizione dei termini restrittivi per la presentazione delle istanze di accesso al fondo di solidarietà, alla necessità di rendere obbligatorie le norme di prevenzione patrimoniale a carico degli usurai, passando dall’istituzione della figura del tutor per l’accompagnamento delle vittime e di ‘ammortizzatori sociali’ con finalità civili che stimolino il loro reinserimento socio-economico anche attraverso una riconversione professionale. E poi un’altra impellente necessità, quella di spostare la gestione del fondo di prevenzione dal Ministero dell’Economia al Ministero dell’interno, affidandone la gestione al Commissario antiracket, in vista di una futura e auspicabile riforma dell’Ufficio in una vera e propria Authority. Tutti punti per i quali lo stesso Commissario nazionale antiracket e antiusura, Santi Giuffrè, ha pienamente accolto nel suo intervento, definendo la normativa attuale “desueta e superata. “Il tempo è maturo affinché tutti lavorino insieme per una nuova legislazione”, ha aggiunto il Commissario Giuffrè che ha poi posto l’accento sulla possibilità dello stralcio dell’articolo 20 della legge n.44 del 1999, relativo alla speciale moratoria in favore dei soggetti che chiedono l’elargizione antiracket ed il mutuo antiusura. “Così come si è pensato ad una normativa diversa per quanto riguarda il divorzio che dà la possibilità di non passare dal tribunale, è possibile pensare che si possa trovare una soluzione simile anche per quanto riguarda le problematiche dell’usura e potrebbe essere utile, quindi, stimolare il legislatore”
Il sindaco Falcomatà, che ha patrocinato l’iniziativa, si è impegnato a garantire sostegno a chiunque miri alla difesa della legalità.

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