Referendum, quorum non raggiunto: la Calabria fanalino di coda dell’affluenza

Anche questa volta i cinque quesiti referendari, riguardanti temi molto rilevanti come cittadinanza, lavoro, licenziamenti e responsabilità imprenditoriali, non hanno raggiunto il quorum nazionale del 50 % + 1 degli aventi diritto

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2011 italian referendums

ROMA – Anche questa volta i cinque quesiti referendari, riguardanti temi molto rilevanti come cittadinanza, lavoro, licenziamenti e responsabilità imprenditoriali, non hanno raggiunto il quorum nazionale del 50 % + 1 degli aventi diritto. L’affluenza complessiva si è fermata attorno al 30,6 %, ben al di sotto della soglia necessaria .

Calabria: ultima regione per partecipazione

Tra le regioni italiane, la Calabria è risultata la più lontana dal quorum, con un’affluenza tra il 22,7 % e il 22,8 % a seconda del quesito Si tratta di una performance già nota in regioni meridionali simili: ad esempio, nel referendum trivelle del 2016 la Calabria registrò solo il 26,7 %, terzultima in Italia, mentre nel 2022 l’affluenza fu del 20,03 %, su livelli analoghi al dato nazionale.

Contesto e raffronto nazionale

  • Media nazionale: l’affluenza si è attestata attorno al 30,6 %, lontana dal quorum necessario.
  • Le regioni più partecipative si sono mosse tra il 35 % e il 39 % (es. Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna).
  • In Calabria, invece, meno di 1 voto su 4 è stato espresso, un quadro che porta alla luce tanto la scarsa informazione quanto la crescente apatia elettorale.

Le possibili ragioni dell’astensionismo calabrese

  1. Disinteresse e scarsa informazione: precedenti tornate (referendum e consultazioni locali) hanno già mostrato una partecipazione limitata attorno al 20–30 %.
  2. Sfiducia nelle istituzioni: la percezione di un’assenza di reale incidenza sul territorio può aver demotivato il voto.
  3. «Disconnessione tra cittadini e politiche “imposte dall’alto”»: come osservato in passato anche in altri referendum regionali o locali .

Implicazioni politiche e democratiche

  • I referendum approvati ma invalidi per il mancato quorum (come le modifiche su cittadinanza, lavoro e contratti) restano solo opinioni, senza effetto legislativo.
  • Il fenomeno dell’astensionismo, acuito in regioni come la Calabria, riduce la legittimità delle consultazioni popolari, indebolendo la percezione dell’importanza dell’istituto referendario.
  • Serve una riflessione su strumenti di partecipazione diretta più efficaci, forse integrati con politiche di coinvolgimento territoriale.