Castiglione Cosentino ricorda mons. Luigi Magnelli. Proposta la nascita di un’associazione per custodirne il pensiero e l’eredità spirituale

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Una figura che ha lasciato un segno profondo nella Chiesa cosentina e nella vita di intere comunità. È stato dedicato a mons. Luigi Magnelli il seminario dal titolo “Personaggi che hanno fatto grande il nostro paese: Don Luigi Magnelli”, svoltosi ieri, lunedì 6 luglio, nella Sala “Frantoio dei Saperi” del Comune di Castiglione Cosentino, su iniziativa dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Magarò.

L’incontro ha ripercorso la figura, il pensiero e l’opera del sacerdote nato a Castiglione Cosentino, che nel corso del suo ministero è stato parroco a Lappano e successivamente a San Fili, per poi ricoprire l’incarico di vice parroco della Parrocchia del Sacro Cuore e Madonna di Loreto di Cosenza.

Mons. Magnelli è stato docente di Teologia presso l’Istituto Teologico Calabro “San Pio X” dal 1994, oltre che di Filosofia e Teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Cosenza e la Scuola di operatori pastorali dell’Arcidiocesi. Dal 1989 ha ricoperto il ruolo di Canonico Penitenziere del Capitolo della Cattedrale di Cosenza-Bisignano. I suoi studi hanno spaziato dalla teologia spirituale alla filosofia, dall’escatologia all’ecumenismo, fino agli approfondimenti di carattere morale sviluppati negli ultimi anni del suo ministero, sempre in dialogo con la cultura contemporanea. È stato inoltre il primo padre spirituale del Seminario Missionario “Redemptoris Mater” dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Si è spento a Cosenza il 18 aprile 2007.

Al seminario hanno partecipato le nipoti Enza e Rosa Bilotta. Dopo il saluto del sindaco di Castiglione Cosentino, Salvatore Magarò, sono intervenuti anche il sindaco di Lappano, Angelo Marcello Gaccione, e il sindaco di San Fili, Linda Cribari, Comuni nei quali don Luigi Magnelli ha svolto una parte significativa del proprio ministero sacerdotale.

La numerosa partecipazione e le tante testimonianze, sia programmate che spontanee, hanno confermato quanto sia ancora viva l’eredità spirituale, culturale e umana lasciata da mons. Magnelli. Una personalità poliedrica, ricordata non solo per il suo spessore teologico e pastorale, ma anche per le opere di fede e di carità che hanno accompagnato il suo ministero, tanto da far maturare nel tempo, tra molti fedeli, la convinzione che il sacerdote sia morto “in odore di santità”.

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Tra coloro che hanno portato la propria testimonianza figurano mons. Pier Maria Del Vecchio, Enzo Perri, Franco Gallo, Romilio Iusi, Riccardo Palazzo, Antonio Gentile, Toti Di Gregorio e Gianni Zicarelli.

A conclusione dell’incontro, Enzo Perri ha lanciato la proposta di costituire un’associazione senza scopo di lucro dedicata a mons. Luigi Magnelli, con l’obiettivo di promuoverne il pensiero, valorizzarne gli scritti, approfondirne l’opera pastorale e conservarne la memoria, affinché il suo insegnamento continui a rappresentare un punto di riferimento per la Calabria e per le nuove generazioni.