CERISANO (CS) – Lo scorso 10 settembre, nelle Sale Gemelle di Palazzo Sersale a Cerisano, si è svolto l’incontro “La castanicoltura calabrese si racconta”, promosso dal Terre Brettie – Gal STS Savuto Tirreno Serre Cosentine e dal Comune di Cerisano. L’iniziativa è stata occasione per la presentazione del volume “La castanicoltura in Calabria tra tradizioni, storia e prospettive future”, edito da Rubbettino e curato da Tatiana Castellotti, ricercatrice del CREA – Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia, da anni impegnata nell’analisi della filiera castanicola nazionale, e Gabriella Lo Feudo, Biologa, già CREA – Centro di ricerca Olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura, che da tempo si occupa della valorizzazione, promozione e diffusione della conoscenza del patrimonio castanicolo.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Cerisano e Consigliere d’Amministrazione del GAL STS, Lucio di Gioia, il dibattito ha visto la partecipazione di importanti voci scientifiche e istituzionali: Enzo Perri, direttore CREA OFA; Luciana De Rose, Storica dell’Antichità UNICAL; Vincenzina Scalzo, divulgatrice agricola ARSAC; Maria Antonietta Mascaro, Comunità Slow Food dei castagneti del Reventino; Elvira Romano, ricercatrice CREA OFA; Pier Luigi Aceti, Direttore GAL STS; Roberto Castiglione, Consulente Agronomo; Leonardo Di Donna, Professore di chimica organica UNICAL; e Raffaele Spinelli, Dirigente di ricerca Istituto di Bioeconomia del CNR.
Il libro nasce all’interno di un importante lavoro di ricognizione, valorizzazione e promozione della castanicoltura regionale, declinato attraverso il Progetto di cooperazione interterritoriale Leader Sviluppo dell’associazionismo fra le aree castanicole calabresi dai Gal partner (Terre Brettie Capofila, Valle del Crati, Due mari, Kroton, Terre vibonesi, Serre calabresi e Basso Tirreno reggino).
Tanti i temi affrontati, all’interno del volume, da esperti del settore come ricercatori di enti pubblici di ricerca (CREA e CNR), docenti universitari (Università di Viterbo, Università della Calabria, Università di Firenze), divulgatori dell’ARSAC e imprenditori agricoli. Biodiversità, paesaggio, valorizzazione delle produzioni locali, turismo rurale e identità territoriale sono le parole chiave.
In Calabria, la castanicoltura rappresenta da sempre una risorsa strategica per l’economia delle popolazioni montane. Il radicamento capillare sul territorio, il valore inestimabile del suo paesaggio, il ruolo insostituibile che svolge nella difesa idrogeologica del territorio, la cultura che si è creata nei secoli intorno all’albero del castagno, ne fanno un indiscusso emblema del rapporto autentico uomo-natura. La regione figura tra le prime in Italia per produzione, superficie investita e aziende: rilanciare la castanicoltura da frutto significa dunque valorizzare le aree interne, tutelare il paesaggio e favorire lo sviluppo economico dei territori vocati. Emergenze fitosanitarie e problemi di sostenibilità economica hanno causato un declino della coltivazione. Tuttavia, negli anni più recenti si sono registrati segnali di ripresa sia a livello nazionale che regionale.


Una sezione del libro è dedicata a un lavoro di ricognizione delle sagre regionali della castagna. Si tratta del primo tassello di una ricognizione della civiltà del castagno in senso ampio volta a favorire e incrementare la creazione di nuovi percorsi che, dai luoghi a più alta vocazione castanicola, si intersechino con luoghi meno noti ma altrettanto importanti per la bellezza del paesaggio e che, attraverso le sagre della castagna, momento ludico ma anche di promozione del frutto, possano essere valorizzati. A questo proposito viene ipotizzata dalle curatrici una giornata nazionale/regionale della castagna.
Castellotti e Lo Feudo, insieme a Raoul Romano (ricercatore del CREA PB), hanno ideato un e-book e una app, scaricabili dal sito https://www.teokids.it/portfolio/lady-castagna-il-frutto-nascosto-nel-riccio /, pensati per bambini e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni ma adatti a tutte le età, per apprendere in modo divertente informazioni sulla storia e cultura del castagno, caratteristiche botaniche e patologie, le varietà tipiche dei diversi territori italiani, la sua economia e gli aspetti nutrizionali e organolettici.
Elvira Sangineto
