MOTTAFOLLONE (CS) – Domenica 3 agosto, presso la sala consiliare di Mottafollone, si è tenuto un commosso e partecipato convegno per la presentazione del libro Afferra il tuo miracolo. Oltre la realtà di Carolina Liporace, edito da Ilfilorosso. Si tratta di una pubblicazione postuma a cura di Ida Andreoli, laureata in Filosofie e Scienze della Comunicazione e della Conoscenza, con una magistrale in Scienze Storiche, esperta di comunicazione e appassionata di tematiche sociali, nonchè fondatrice del movimento AttivaMenteDonna e ideatrice del podcast In Altra Voce, spazi dedicati al pensiero femminile, libero e plurale.
Un posto vuoto ornato dal libro e da un’orchidea è stato riservato a Carolina, donna di profonda fede, madre devota e laureata in Economia Aziendale, scomparsa prematuramente a causa di un tumore. Il suo diario, intenso e vibrante, è un testamento spirituale permeato di speranza, forza e fede incrollabile.

Il sindaco di Mottafollone, Romeo Basile, ha accolto i presenti con i saluti istituzionali ricordando la forza e l’impegno di Carolina. A moderare l’incontro, con profondità e sensibilità, la giornalista e scrittrice Simona Stammelluti: “Oggi non siamo qui ad inneggiare un’opera letteraria affinché il maggior numero di persone possa leggerla per far monetizzare una casa editrice o l’autore, ma per promuovere il senso di una vita: quella di Carolina che ha vissuto nella volontà di aiutare chi ci fosse stato dopo di lei. Lei sperava di essere l’ultima. Anche la scelta di sottoporsi a cure sperimentali quando ormai la diagnosi non lasciava più speranze di guarigione, è stato un atto di immensa generosità. Oggi tocca a noi essere generosi per non deludere Carolina, che della sua giovane vita ha fatto un piccolo grande miracolo. Ora tocca a noi afferrarlo“.
La curatrice del volume, Ida Andreoli, ha portato a compimento l’ultimo desiderio di sua cugina, occupandosi della stesura finale e della pubblicazione del diario. Insieme al manoscritto, Carolina le ha affidato il suo modo unico di attraversare la vita, consegnandole un dono immenso: la possibilità di trasformare il silenzio di mesi di dolore in eco, di continuare a farla vivere. “È stata la missione più sacra e straziante della mia vita. In queste pagine c’è la voce di una madre e di un’anima guerriera che non si è mai arresa. Si tratta di un lascito emotivo e spirituale. Questo libro è per chi crede nei miracoli, ma anche per chi ha bisogno di iniziare a crederci”, afferma Andreoli.
Tra i relatori, Nunzia Procida, criminologa e mediatrice familiare, che ha evidenziato la dimensione universale della storia di Carolina, capace di trasformarsi da esperienza individuale a racconto corale; Mariangela Chiarello, redattrice della casa editrice Ilfilorosso, che ha ricordato la difficoltà di lavorare a un’opera così carica di significato: “all’inizio ho provato dolore per il destino di una giovane madre, ma poi, continuando la lettura, è arrivata una grande serenità, frutto della fede salda di Carolina. Alla fine, mi sembrava di conoscerla”.

Attraverso la lettura di alcune pagine del testo, Celeste Caruso, docente di discipline letterarie, ha messo in luce tematiche importanti e universali come la paura di perdere i capelli che l’autrice affronta, dunque il desiderio di una guarigione esteriore. Ma anche i riferimenti biblici presenti nel testo: “per Carolina – afferma Caruso – la terra promessa era la guarigione. La guarigione fisica non è arrivata, come sappiamo, ma c’è un finale alternativo: la guarigione che lei ha offerto in eredità a noi. Questo libro ha la capacità di guarire i cuori di chi legge”.
Nel corso del convegno, si è parlato anche di prevenzione, tema che – come ha sottolineato il Primario di chirurgia Carmelo Basile – deve essere costantemente approfondito e diffuso perché rappresenta la prima e la più efficace arma contro le malattie oncologiche. L’intervento conclusivo è stato affidato al padre di Carolina, Antonio Liporace: “Quando pensiamo ai miracoli immaginiamo la guarigione del corpo. Ma esiste un miracolo più grande: la guarigione dell’anima. Il corpo è destinato a tornare alla terra, mentre l’anima ritorna a Dio. È questo il più grande insegnamento che ci ha lasciato mia figlia”.
L’iniziativa ha registrato una forte partecipazione della comunità, unita dal ricordo e dal messaggio di Carolina Liporace. I proventi derivati della vendita delle copie del libro saranno interamente devoluti all’Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli, che l’ha curata e accompagnata fino agli ultimi giorni.
Elvira Sangineto
