Sartano – Lo scorso sabato, nel giorno della festa di San Valentino, presso la biblioteca Migrantes a Sartano (Cs), si è svolta la seconda edizione del convegno “Amore è…”, organizzato dal gruppo Ragazzi in Azione è Spiritualità, presieduto da Miranda Cariati.
Protagonista dell’incontro, la poetessa e scrittrice Ermelinda Castagnaro. Le sue poesie affrontano molteplici temi, ma quello dell’amore umano e divino occupa un posto centrale. È autrice di tre raccolte di poesie – Note fugaci di rose e gelsomino, In un’unica folata di vento e Il sottile equilibrio dell’amore – a cui si aggiunge il romanzo Anima all’improvviso. Quest’ultimo si apre con un particolare quesito: come dimostrare l’esistenza dell’invisibile in un mondo che considera reale solo ciò che è tangibile e possedibile? Da qui prende avvio un racconto che invita il lettore a intraprendere un viaggio interiore attraverso le storie dei personaggi.
Il convegno è stato moderato dalla sociologa Miranda Cariati, anima e guida dell’iniziativa, che è riuscita a coinvolgere anziani e bambini, intrecciando passato e futuro in un dialogo vivo e partecipato. Non semplici spettatori, ma protagonisti attivi: questo lo spirito dell’evento, sintetizzato nel motto presente sulla locandina: “tutti protagonisti, nessuno spettatore”.
Al tavolo dei relatori, Elvira Vitale, professoressa, Domenico Re, presidente del centro studi Hapax Legomenon ed Elvira Sangineto, giornalista. Significativa la presenza delle associazioni del territorio, chiamate a raccontare il proprio impegno: ciascun referente ha declamato una poesia della Castagnaro. Anche i più piccoli hanno recitato poesie sull’amore scritte da loro: parole semplici ma autentiche, capaci di ricordare agli adulti la purezza di questo sentimento. Ad accompagnare ogni intervento, la musica di Angelo Aquino.

“Amore è…” non è stato solo un convegno, ma un vero e proprio momento di comunità. E sicuramente, tra una poesia e l’altra, ciascuno è tornato a casa con una risposta all’interrogativo implicito racchiuso nel titolo dell’evento.
Perché l’amore, più che essere definito, va vissuto. E sabato, in quella sala colma di volti, è accaduto proprio questo.
Elvira Sangineto




