Attualità

La Calabria fa la conta dei danni dopo la violenta ondata di maltempo

CATANZARO – E’ tornata la quiete, e il sole, dopo diversi giorni di maltempo che ha flagellato la Calabria anche se sulla fascia ionica tra le province di Catanzaro e Crotone la situazione è comunque difficile. A causa di nubifragi e trombe d’aria i danni sarebbero ingenti, e i centri maggiormente interessati stanno lavorando anche per richiedere lo stato di calamità naturale.

Allagamenti, frane e smottamenti si sono abbattuti non  solo nelle località costiere ma anche nell’entroterra. Tra le situazioni più difficile quella del quartiere Marina a Catanzaro. Il sindaco Nicola Fiorita ha già annunciato che sarà chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

“Già alle prime luci dell’alba – ha detto l’assessore alle attività economiche Antonio Borelli – accertato che per fortuna il nubifragio non ha fatto registrare vittime, feriti o dispersi, abbiamo avviato i contatti con gli operatori commerciali ed economici della città al fine di ottimizzare e velocizzare le procedure per il risarcimento dei danni da calamità naturale”.

Oggi, proprio nel quartiere marinaro, lezioni sospese alla scuola primaria Vivaldi allo scopo di verificare le condizioni dell’immobile e ripristinare le condizioni di sicurezza. Alcune aule della scuola, infatti, sono state oggetto di allagamenti e si sono verificati fenomeni di distacco di alcuni pannelli e di intonaco dal soffitto. Sono state ripristinate nella serata di ieri le condotte idriche e fognarie della zona sud della città danneggiate dal maltempo di questa notte. In particolare, sono state riparate le condotte di distribuzione dei serbatoi che aveva provocato lo stop del servizio idrico nella zona sud della città.

 Anche nel crotonese, a Isola Capo Rizzuto, dove una tromba d’aria ha provocato danni alle aziende agricole e alle strutture turistiche, gli amministratori hanno anticipato di voler chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Ieri il sindaco Maria Grazia Vittimberga aveva parlato di un territorio in ginocchio.

Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, che nella giornata di ieri è stato sui luoghi, ha dato mandato agli uffici di predisporre il provvedimento ri chiesta dello stato di emergenza e di calamità per le zone della città colpite dagli eventi meteo nella notte tra il 3 e il 4 dicembre.

“Purtroppo alcune zone, in particolare quelle di Campione, Capo Colonna e Alfieri, hanno subito ingenti danni. Il resto della città ha retto, grazie anche al lavoro di prevenzione e di pulizia di torrenti, canali e tombini che abbiamo effettuato. Ho ritenuto doveroso prevedere la richiesta di stato di emergenza e calamità. Già nella giornata di ieri ho sentito, al riguardo, il dirigente generale del Dipartimento di Protezione Civile della Regione, Domenico Costarella. Voglio ringraziare il Centro Operativo di Protezione Civile – dichiara il sindaco Voce – che si è immediatamente attivato sin dalle prime ore della notte, tutte le associazioni e i volontari che ne fanno parte, i nostri tecnici ed operai, che hanno prestato soccorso e operato per il ripristino dei luoghi. Siamo vicini alle famiglie e agli imprenditori che hanno subito ingenti danni così come voglio esprimere vicinanza alle popolazioni della provincia crotonese e del catanzarese che hanno vissuto ore di vera angoscia”.

 
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