
Il 30 agosto scorso, presso il Protocovento Francescano di Castrovillari, è stata inaugurata la mostra “Cose persone luoghi” di Saverio Santandrea, organizzata in occasione dei 50 anni di attività grafica e pittorica dell’artista e composta dalle opere realizzate tra il 1975 e il 2025. L’esposizione, promossa dal Gruppo Archeologico del Pollino e dal Sistema Museale della città di Castrovillari in collaborazione con Kontatto Production, è stata inserita nel contesto della manifestazione Civitanova 2025.

Il convegno, moderato da Claudio Zicari, Direttore del Sistema Museale della città di Castrovillari, si è aperto con la lettura di alcune poesie giovanili di Saverio Santandrea, a cura di Mena Ferraro. Il sindaco Domenico Lo Polito ha espresso orgoglio e ammirazione per il traguardo di Santandrea, del quale custodisce numerose opere nella propria abitazione. Anche Pasquale Pandolfi, responsabile delle Attività Culturali di Kontatto Production, si è detto fiero di omaggiare “un artista che si distingue non solo per maestria ma anche per signorilità, virtù dei grandi”.
Presente sin dalla fondazione del Gruppo Archeologico di Castrovillari (1982), Santandrea è stimato per il costante impegno civile. Zicari ha ricordato il suo contributo alla salvaguardia dei beni culturali locali, spesso esposti a rischi per l’insufficienza delle strutture statali, oltre al ruolo svolto nel restauro di reperti del museo archeologico. «Una tutela intesa come valore civile, vissuta in modo militante a difesa del territorio» – ha affermato.

Un profilo critico della produzione di Santandrea è stato tracciato dalla professoressa Adriana De Gaudio: “Degli artisti del passato Santandrea sceglie idealmente il pittore post-impressionista Paul Cézanne e il pittore metafisico Giorgio Morandi. Come Cézanne, sente il limite dei pittori impressionisti nel modo in cui essi percepiscono l’oggetto nella fugacità della impressione visiva privandolo della forma, forma che recupera per dare all’oggetto la durata nel tempo, in uno spazio costruito dalla propria coscienza. Santandrea, infatti, non disegna di getto: riflette su ciò che osserva, instaurando un rapporto di empatia con persone e cose. Da Morandi, eredita la purezza delle forme. Tra i suoi temi privilegiati vi è la figura: per Santandrea, ritratti e autoritratti sono una via per penetrare nell’interiorità dei soggetti”.


Il convegno si è chiuso con l’intervento di Saverio Santandrea, che ha rievocato la passione per la poesia durante gli anni del servizio militare e affermato come la tutela dei beni culturali sia responsabilità di ogni cittadino, richiamando il concetto di restanza elaborato dall’antropologo Vito Teti.
Non sorprende, dunque, che l’artista – pur vantando una lunga carriera espositiva in tutta Italia e numerose citazioni su quotidiani nazionali come La Stampa, La Repubblica, Il Quotidiano e altri – abbia sempre scelto di restare a Castrovillari, inesauribile fonte di ispirazione, per ritrarre la sua gente e accoglierla nella Galleria d’Arte di Corso Garibaldi,195.
E’ possibile visitare la mostra “Cose persone luoghi” fino al 30 settembre 2025, presso il Protoconvento Francescano di Castrovillari.
Elvira Sangineto



