COSENZA – Dopo aver fatto di Armonie D’arte Festival, una delle più importanti manifestazioni nazionali, Chiara Giordano è pronta a rilanciare le ambizioni di uno dei teatri di tradizione per antonomasia, ovvero l’Alfonso Rendano, incastonato nel meraviglioso centro storico di Cosenza. “Con il rispetto dovuto alla storia blasonata di questo importante presidio culturale- ribadisce- l’obiettivo che intendo perseguire nel corso del triennio del mandato fiduciari di cui il Sindaco Caruso mi ha onorato, è quello di realizzare un progetto espanso, con la conseguente creazione di un brand identitario, riconoscibile e al passo con lo scenario nazionale e speriamo oltre. Per realizzarlo sarà necessario creare un movimento che converga in maniera decisa e omogenea verso lo stesso traguardo. Innanzitutto con l’Orchestra Sinfonica Brutia che d’altronde é emanazione della stessa amministrazione, e unica orchestra riconosciuta e sostenuta dal Ministero. Ma solo soprattutto la programmazione si muoverà non solo sugli spettacoli che ne restano ovviamente l’anima e il pilastro portante, ma anche su tutto un fiorire di attività che andranno intanto a coinvolgere il tessuto sociale della città, partendo dal Conservatorio Giacomantonio, per spaziare alle associazioni, all ‘Università, e così via, e ovviamente a tutto il nostro affezionato pubblico. Ci saranno quindi proposte rivolte alle scuole, alle famiglie, ai giovani; eventi tematici multidisciplinari che coniugheranno arte, letteratura, cinema e nuovi linguaggi, anche al di fuori delle mura del teatro, abbracciando i quartieri, gli altri luoghi della cultura come Musei dei Bretti e degli Enotri e gli spazi urbani. Aprire le porte del teatro vuol dire anche scendere in mezzo alla gente, solo così potrà trasformarsi in un polo culturale espanso o meglio in una vera e propria casa della meraviglia.” Della stessa visione, e con soddisfazione, il Sindaco della città, Franz Caruso: “Con la nomina della Giordano abbiamo fatto proprio un cambio di passo. Rappresenta una figura d’esperienza e riconoscimenti e con lei arriverà un nuova visione, una nuova strategia e una nuova narrazione, che ha l’ambizione di rendere il Teatro Rendano all’altezza delle sfide culturali del nostro tempo, ma anche ben piazzato sulla competitiva ribalta nazionale». Si parte il 19 ottobre (ore 18), con il “Bolero” di Ravel, per proseguire venerdì 31 ottobre, alle 20,30, con “Giselle”, di cui sarà protagonista il pluri-decorato “Ballet de Barcelona”. La prima opera lirica è “Carmen” di Bizet di cui quest’anno ricorre una doppia celebrazione: siamo infatti a 150 anni dalla morte del compositore e a 150 anni dalla prima rappresentazione di questo condensato di amore, passione e tragedia, anche questo rappresentato con duplice turno: venerdì 14 novembre (20,30) e domenica 16 novembre (17). L’altra opera è “Pagliacci”, di Ruggero Leoncavallo, in scena, sabato 20 dicembre (20,30) e domenica 21 dicembre, alle 18. Ancora la Giordano in chiusura : “Il filo conduttore di questo triennio siano le relazioni uomo-donna nelle dinamiche individuali e sociali. In particolare quest’anno il focus è al femminile in un concetto che porta al «popolare come al popolano con Carmen e Pagliacci; e consentiteci di anticiparvi che il cast artistico é di primissimo livello, così come gli allestimenti saranno produzioni del teatro, e sapranno coniugare tradizione e innovazione» Veniteci a trovare quindi, anzi sosteneteci”.
Vittorio Pio

