
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Circolo Unical del Partito Democratico ha inaugurato il suo primo evento pubblico scegliendo di affrontare uno dei temi più dolorosi e profondi della contemporaneità. L’incontro, dal titolo “Donne: prospettive giuridica – sociale – economica”, si è svolto al Cubo Cafe Restaurant e ha saputo intrecciare analisi, testimonianze e riflessioni restituendo all’uditorio un mosaico complesso e rigoroso del fenomeno.
L’evento è stato moderato da Giuseppe Fazio, Presidente dei Giovani Democratici Corigliano-Rossano, che ha esordito con un raffinato rimando letterario alle Metamorfosi di Ovidio. Attraverso la figura di Medusa, violata da Poseidone e ingiustamente punita da Atena, Fazio ha messo in luce come, già nel mito, sia inscritto il meccanismo della colpevolizzazione della vittima, un paradigma antico che ancora oggi riaffiora nei discorsi sociali e mediatici sulla violenza sessuale. “Una dinamica del I secolo d.C – ha osservato – che si ripropone drammaticamente ai giorni nostri”.
A seguire, la vicesegretaria del Circolo, Rosamaria Martino, ha ricordato la storia di Franca Viola, la giovane siciliana che nel 1965 si ribellò al sistema giuridico e morale del “matrimonio riparatore”, rifiutandosi di sposare l’uomo che l’aveva rapita, segregata e violentata.
Un lavoro instancabile è stato svolto dal Tavolo tematico dei Diritti Civili – coordinato da Angela Vetere – che ha promosso anche un questionario anonimo in merito alla violenza di genere sulla pagina social del Circolo. Rivolto a uomini e donne, il questionario ha raccolto 108 compilazioni. “Riteniamo che anche gli uomini debbano sentirsi in dovere morale di affrontare queste tematiche. Siamo soddisfatti dell’ascolto attivo che abbiamo ricevuto a livello mediatico e della partecipazione al convegno”, ha affermato Vetere.

Tra i relatori dell’evento, Francesca De Luca, Avvocata penalista esperta in reati di genere; Ercole Giap Parini, Professore ordinario, Direttore DISPES Unical, sociologo; Antonella Pucci, Ingegnere della Sicurezza; Dalia Aly, Divulgatrice e attivista contro la violenza di genere (in collegamento).
La prospettiva giuridica è stata affrontata da De Luca, che si è soffermata sui dati allarmanti ISTAT, prendendo le distanze dall’analisi positiva del Ministero dell’Interno che registra invece un decremento del 21% dei reati di violenza di genere nel primo semestre 2025 rispetto al 2024: “la violenza di genere non è un’emergenza, ma un fenomeno strutturale che si fonda su un sistema patriarcale. Oggi abbiamo strumenti robusti per arginarlo ma dobbiamo ricorrere ad una sinergia tra più fattori: arricchimento normativo, profondo cambiamento socio-culturale e strumenti di prevenzione”.
Una particolare chiave di lettura è stata proposta da Parini: “parlare di patriarcato è corretto solo se ci riferiamo ad un patriarcato culturale, senza struttura patriarcale. Quel modello rimandava a una realtà premoderna, alla famiglia contadina, dove il maschio dettava legge: un mondo che dagli anni ’70 non esiste più. Ciononostante la mentalità maschilista persiste, perché molti uomini sono stati educati a pensare che la donna debba stare a casa e che, se lavora o guadagna più di loro, ci sono dei problemi. Per patriarcato senza struttura patriarcale intendo un sistema in cui l’uomo è spiazzato rispetto ai valori con cui è stato socializzato. Ecco perché l’emancipazione femminile viene percepita come un problema”.
Pucci si è soffermata, invece, sulle difficoltà che le donne incontrano nei settori STEM, tradizionalmente percepiti come ambiti maschili. Mentre la divulgatrice e attivista Dalia Aly – vittima a soli 17 anni di diffusione non consensuale di materiale intimo — ha ampliato lo sguardo sulle forme contemporanee della violenza di genere come quella digitale, fenomeno in crescente espansione e spesso sottovalutato per la sua pervasività e capacità di produrre danni emotivi, sociali e reputazionali. Ha inoltre invitando il pubblico a leggere tali dinamiche attraverso la piramide della violenza di genere, strumento interpretativo che consente di cogliere come stereotipi e linguaggi ostili costituiscano la base strutturale che rende possibili gli abusi più gravi.


Presente nel pubblico Enza Bruno Bossio, già Deputata Pd, che ai microfoni di ottoetrenta.it ha ricordato l’importanza del lavoro istituzionale sul tema: “dal 2013, a partire dalla firma della Convenzione di Istanbul, stiamo lavorando senza sosta. Ma nell’immaginario collettivo persiste l’idea di una gerarchia tra uomo e donna. Servono educazione sentimentale e affettiva: è l’unica vera rivoluzione possibile. E i giovani ne sono i protagonisti”.
Il Circolo Unical Pd – nato su impulso di Francesco Mendicino, studente universitario e giovane dirigente di partito, Vittorio Pecoraro, già segretario provinciale Pd Cosenza e Francesco De Luca, responsabile organizzativo Pd Cosenza – conta 69 tesserati, tutti under 30, e si pone l’obiettivo di offrire spazio politico agli studenti. “Iniziative come questa – dichiara Mendicino – sono il segno di una comunità studentesca viva, attenta e capace di costruire percorsi di consapevolezza e partecipazione. È una prova di maturità politica e sociale che merita di essere riconosciuta e sostenuta”.
Parole ricche di speranza e soddisfazione sono state espresse anche dal Segretario del Circolo, Alessandro Lanzone: “Questo evento è solo il primo passo: inaugureremo un ciclo di iniziative sui diritti civili con il nostro Tavolo dedicato. Speriamo in una partecipazione sempre più ampia”.

Un nuovo appuntamento si terrà oggi alle ore 19:30, presso Sale Unical-Arcavacata, con la proiezione di Even, il film ispirato alla storia di Roberta Lanzino, studentessa diciannovenne di Rende, violentata e uccisa nel 1988.
Elvira Sangineto
