Cultura&Spettacolo

Costabile Pop Contest. Lamezia celebra il Suo Poeta

LAMEZIA TERME – Il suicidio di Franco Costabile è sconfitta? È resa? “NO”, è stata costabile1questa la vigorosa risposta di Dario Natale, direttore artistico della compagnia Scenari Visibili che sta annunciando la terza edizione del Costabile Pop Contest a Lamezia Terme. Non è resa, ma fiero combattimento. Nessuna fuga per il Poeta figlio di Sambiase, nessuna rassegnazione nell’ultimo suo respiro, bensì resistenza. Quella resistenza a ciò che Natale individua nei cosiddetti freni del pensiero contro i quali il Poeta ha combattuto, lasciando ai posteri le sue opere come vive testimonianze di quelle cruenti battaglie. Una poetica che si erige a vessillo di resistenza, dunque, sarà quella che Scenari Visibili si appresta a celebrare il prossimo 15 maggio, a partire dalle 19, presso il Teatro ‘Franco Costabile’ della città della Piana, finalmente dedicato al poeta lametino.

 
In cosa consistono questi freni del pensiero contro i quali Costabile si è scagliato? Ebbene, a parere di Natale, i freni comprendono tutto ciò che ci tiene legati alla rassegnazione, il “considerare tutto assegnato, pensare che da noi non possa cambiare niente, che sarà sempre così. Questo è un motivo che ritorna troppo spesso, soprattutto tra i giovani che non vedono l’ora di andar via. E 11225989_10205581350045150_1252382574_nCostabile, a mio avviso, ci ha indicato quali sono le cose che dovrebbero essere cambiate qui da noi. Costabile è pertanto l’alfiere della lotta alla rassegnazione. Con questa sua fierezza, questa forza ci ha sempre detto ‘no, potete ribellarvi in maniera civile e provare a cambiare questa terra. È la più bella del mondo e possiamo farla diventare terra di nuove opportunità. Intorno c’è una ricchezza infinita’”. Per queste ragioni non vi è alcuna resa nella scelta finale del Poeta che, per usare le parole di Natale, si presenta come un “nobile samurai che, catturato dal nemico, fa il famoso harakiri: si suicida per non essere catturato. E non è neanche una fuga. È semplicemente la constatazione che la situazione è questa. Costabile ha resistito, lasciandoci le armi per combattere. Ci ha detto ‘andate avanti, non arrendetevi mai, non pensate alla sconfitta’”.

 
Lamezia Terme, dunque, eredita quelle armi insite nella poetica di Costabile, se ne appropria facendo germogliare da esse nuove idee e 11121323_10205581361725442_1652340699_ndifferenti opportunità. Tra questi elementi innovativi vi è senza dubbio l’appuntamento di venerdì, una serata nella quale la città intera tributa il proprio affetto al Poeta attualizzandone la poetica e respirando le emozioni sprigionate dalle sue opere. Le poesie di Franco Costabile non inseguono l’oggi, ma lo vivono, ne sono intrise e di quell’oggi si alimentano. Tant’è che, appellandoci sempre alle parole di Dario Natale, ci troviamo al cospetto di una poetica che intraprende un percorso a due vie: da 11263839_10205581373005724_1803117428_nuna parte, vi è l’attualità, quella che ogni anno si esprime con nuove attività ispirate o dedicate al poeta, come ad esempio la conclusione del concerto di Capossela in Sila lo scorso anno; dall’altra parte, come abbiamo poc’anzi accennato, v’è il sacrificio, ossia Costabile come soldato di una crociata contro la rassegnazione. E proprio in seno a questa biforcazione ricca di spunti ha preso vita la petizione che, nata nel corso della scorsa edizione del contest, ha portato oggi all’intitolazione del teatro.

 
Il percorso di Scenari Visibili è stato accompagnato dal lavoro ininterrotto dei blogger del collettivo Manifest., che non solo hanno seguito l’iter della petizione, ma hanno altresì condotto ricerche porta a porta nel tentativo di individuare nuove chiavi di lettura della personalità e delle opere di Costabile. A questo compito certosino il giovane collettivo ha unito anche il contest “Altri costabile-pop-contest-Sentieri”, conclusosi lo scorso 10 maggio, i cui lavori pervenuti verranno presentati tra le offerte culturali della serata di venerdì. Una serata in cui la cultura non si affiderà solo alle parole, ma s’imbarcherà anche sul traghetto della musica trasportando le anime e i corpi dei convenuti da una sponda all’altra di quella che, per brevità, viene definita Arte. A far da psicopompo in questa kermesse culturale saranno diversi gruppi indie rock, tra i quali spiccano i Dissidio, band lametina di recente interessata dall’uscita dell’ultimo album ‘Thisorientamento’. Secondo Michelangelo Mercuri, frontman e voce del gruppo, rendere attuale il Poeta implica solo lo sforzo di comprenderlo, “nel senso che una volta che comprendi Costabile capisci anche quanto sia attuale ed esprimibile, come nel mio caso, con la musica. Quindi sposare le due cose non è stato difficile. Era una storia già scritta prima, andava solo intuita. Si è trattato di individuare l’innesto tra arte e attualità. L’arte non ha tempo, altrimenti non staremmo qui a parlare di Costabile o nelle scuole a parlare di grecità. Credo che l’arte sia quanto di più immortale si possa celebrare”.

 
I Dissidio non saranno comunque gli unici musicisti a ‘lavorare’ su Costabile, in quanto interverranno anche Francesco Moraca, Marianna Leone, Osvaldo Cittadino, Riccardo e Sergio Pandolfo e gli Scalzi Musici Silvani. L’offerta culturale e artistica della serata verrà altresì alimentata e arricchita dalle video proiezioni di Ernesto Orrico ed Emilia Brandi, Francesco Bevilacqua, Pino Torcasio e Domenico Isabella e dalle installazioni artistiche di Tonino Pujia, Antonio Caporale, Fernando Cimorelli. Non mancheranno poi le performance teatrali di Achille Iera e Aldo Tomaino, Giusy Cervadoro e Michelangelo Mercuri, senza dimenticare il già citato reading di Manifest. La manifestazione è stata supportata e organizzata in partnership con Le Moire Winery e Lamezia Wine Fest. e Cimorelli & Co, Una Associazione Culturale; Che cosa sono le nuvole; COLOR; Aleph Arte; Casa della memoria; Premio Costabile; Associazione Culturale F.Mastroianni; e Cantine Artaud.

 
L’attesa si fa quindi trepidante e, nel darsi appuntamento al 15 maggio, possiamo affidare i saluti alle parole di Oriana Fallaci, consigliate da Valeria D’Agostino di Manifest.

“Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce ad adeguarsi mai, a subire, farsi comandare”.

 

Daniela Lucia

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