Cultura&Spettacolo

“Il Sentimento Della Ragione”: Mostra di Luigi Spano al Trend Line Gallery di Cosenza

COSENZA – Dal 19 gennaio al 26 febbraio 2013, presso il Trend Line Gallery di Cosenza, sarà possibile visitare la mostra di Luigi Spanò intitolata “Il Sentimento Della Ragione”. Curator Dora Marano e Presentazione Tiziana Vommaro.

Luigi Spanò nasce a Santa Severina in provincia di Crotone. A Lecce compie la sua formazione culturale e professionale, frequentando l’Accademia di Belle Arti, dove consegue e a tutt’oggi occupa la Cattedra di Pittura in qualità di titolare. A partire dal 1970, anno della sua prima personale a Bari, partecipa a numerosissime mostre in Italia e all’estero.
E’ stato invitato a Spoleto in occasione del “Festival dei Due Mondi 1975”. A Larissa, in Grecia è stata organizzata una sua mostra personale nel Museo “G.I. Katzigra” dove alcune sue opere sono state acquisite. Negli anni 1991-92 ha preso parte alla collettiva Premio “Rodolfo Valentino” tenutasi a Los Angeles e patrocinata dalla Regione Puglia. Le sue opere più recenti (1998) sono presenti nella Facoltà dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Lecce e all’interno del Monastero di S. Giovanni Evangelista di Lecce. Nel settembre 2001 una sua personale è stata organizzata nella Sede del
Parlamento Europeo a Bruxelles, dal Comite De Gestion Du Patrimoine Et Des Manifestations Artistiques Et Culturelles.

Claudio Strinati scrive di lui: “Spanò ha una specie di cura maniacale della materia pittorica. È come una gemma preziosa, una sostanza raffinatissima da cui il maestro estrae una sorta di quintessenza, delicatissima e intima.
Ma con questa materia sensibile elabora immagini di una forza e di una energia veramente rare. L’invito evidente che promana, in ogni caso, dai suoi quadri è a entrare in un tragitto e a percorrerlo integralmente per vedere dove arriva la fine e se c’è un vero finale per il suo innato senso del racconto.
Tutto farebbe pensare, infatti, che il maestro pensi la pittura come un racconto continuo che scorre nei misteri del bosco e dell’infanzia, si inoltra nei sentieri della fantasia e si arrampica su ostacoli iperbolici e imprevedibili.
Ma, avverte il maestro che dosa attentamente le titolazioni delle opere e pretende che si rifletta a ciò che fa, i sogni hanno l’ambizione del reale, anzi sono reali. Così si comincia a pensare meglio e ci si chiede se l’idea di Spanò, sia veramente la rappresentazione dei sogni, dell’incubo o, piuttosto, di quella ossessione propria al sogno che deforma i confini della realtà ma non li ignora.
Il mondo di Spano è, dunque, un vero universo della immaginazione, che pretende a una propria unitarietà e richiede una lettura circostanziata perché l’insigne maestro non gioca con le forme e non ha il gioco a proprio obiettivo. Tutt’altro! Spanò è un artista originale e pieno di estro audace e malinconico nello stesso tempo.
La serie delle opere recenti la dice lunga sulla sua attitudine affabulatoria e sul fascino indubbio delle sue immagini che sembrano scaturite da una mente naturalmente orientata alla seduzione della forma; ma è una seduzione intellettuale dentro cui preme una urgenza di sentimento che non può non essere percepita da un osservatore attento e appassionato.
Ne scaturisce una personalità di artista sensibilissimo e argutamente presente nel dibattito contemporaneo il cui itinerario è giunto a un alto livello di maturità manifestando una autentica capacità di comunicazione e un coinvolgimento che è raro oggi trovare.”
Numerosi critici hanno scritto con interesse della sua produzione: S. Anagostopulus, A. Angelis, E.F. Accrocca, G. Amodio, G. Amoruso, E. Bambi e tanti altri.
Tra il 2005 e il 2007 l’interesse per l’artista ha portato alla stesura di due tesi per la facoltà di Beni Culturali
dell’Università degli Studi di Lecce.

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