Cultura&Spettacolo

Il teatro come denuncia, al PalaRende in scena “Storie di bambini vittime di mafia”

RENDE (CS) – Il teatro come denuncia sociale, come momento di riflessione su vicende che non possono essere ignorate. Una forma espressiva della scena contemporanea che la compagnia Teatro Rossosimona ha fatto propria fin dagli esordi, pur in un percorso artistico vario ma improntato alla qualità e alla ricerca.

Lunedì 26 luglio alle 21, nel giardino del Palacultura di Rende, la compagnia diretta dall’attore e regista Lindo Nudo, in condivisione con il presidio di Libera Cosenza Area Urbana “Sergio Cosmai”, ripropone un testo forte, che indigna e commuove:  “Al posto sbagliato. Storie di bambini vittime di mafia”, liberamente tratto dal libro omonimo di Bruno Palermo.

Una produzione del 2019 interpretata e diretta da Francesco Pupa, che ne ha curato anche l’adattamento drammaturgico insieme all’autore del libro. Scardinando il luogo comune che la mafia non uccide donne e bambini, lo spettacolo attinge ad una raccolta documentata di tragici fatti di cronaca nei quali a cadere sono giovani innocenti, per calcolo o per sbaglio.

Un ritorno al teatro civile per Rossosimona, portavoce di un doloroso messaggio che grazie al linguaggio teatrale diventa collettivo e universale, arricchito da un dibattito a più voci prima e dopo lo spettacolo grazie alla presenza di Ercole Giap Parini, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria, Arcangelo Badolati, giornalista, scrittore e studioso del fenomeno mafioso, e di Bruno Palermo, autore del volume da cui è tratta la pièce.

L’organizzazione degli spettacoli è a cura di Creativa e Palacultura Lab. Per il rispetto delle norme ministeriali vigenti è necessario prenotare al 392 394 6821.

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