Cultura&Spettacolo

Taurianova si conferma città dell’arte madonnara. In archivio la VI edizione del concorso

Madonnari

TAURIANOVA (Rc) – Si è conclusa con la proclamazione dei vincitori la VI edizione del “Concorso Internazionale Madonnari – Città di Taurianova”, la manifestazione ideata dall’“Associazione Amici del Palco” e anche quest’anno diretta dal maestro madonnaro Gennaro Troia (fondatore della Scuola Napoletana dei Madonnari), per il quale l’Amministrazione di Taurianova ha annunciato che proporrà la “cittadinanza onoraria”.

Un’edizione ricca di attese che ha visto finalmente il ritorno per strada degli artisti madonnari che hanno steso un tappeto di colori lungo il corso della città, soffermandosi sul tema “Laudato sì… prendersi cura” e catturando attraverso uno scambio interculturale e artistico migliaia di visitatori che hanno raggiunto Taurianova da tutta la Calabria per la manifestazione unica nel suo genere, inserita tra i maggiori eventi culturali e artistici dell’intera regione, che ha visto la presenza nella giornata di sabato anche del presidente del Consiglio regionale Giovanni Arruzzolo.

Tra i migliori artisti del gessetto provenienti da ogni parte del mondo è riuscita a prevalere, convincendo tutta la giuria tecnica, presieduta dal prof. Francesco Scialò, docente dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, la milanese Luna Urzì (n.7) con l’opera “Gli ultimi sospiri di Madre terra”

Opera che la vincitrice ha raccontato così: «Il tempo della terra sta per finire: alluvioni, incendi, terremoti e scioglimento dei ghiacciai ne sono la dimostrazione. Dobbiamo salvaguardare le risorse della terra apprendendo da quelle popolazioni che hanno saputo vivere in armonia con essa senza distruggere il suo ecosistema. Impariamo da loro a dare il giusto valore alle cose. La speranza sta nelle nuove generazioni, Greta Toomberg cerca di girare la clessidra per poter allungare il tempo a nostra disposizione».

Sul secondo gradino del podio la giapponese Kumiko Suzuki (n.1), mentre il colombiano Isnardo Cardozo (n.8) si è aggiudicato il terzo posto. Primo per il voto popolare il giovane taurianovese Giuseppe Mamone (n.22), che gareggiando in casa ha ricevuto il sostegno della sua città.

«Il Concorso “calza a gessetto” su Taurianovaha affermato l’Arch. Giacomo Carioti, presidente dell’“Associazione Amici del Palco” – , città che ha risposto con entusiasmo alla manifestazione riuscitissima grazie al prezioso e instancabile aiuto di ogni membro dell’Associazione “Amici del Palco; grazie alle tante aziende del territorio che hanno sposato l’evento con la loro sponsorizzazione e aderendo numerosi all’iniziativa “Adotta un Madonnaro”, rendendo possibile un’accoglienza confortevole agli artisti; grazie ad una giuria tecnica impeccabile e alla vicinanza dell’Amministrazione e della Consulta delle Associazioni che oltre a dare il loro patrocinio, hanno dato un contributo al nostro Concorso, che è l’unico Concorso dei Madonnari in Italia non legato ad altri eventi (feste patronali, fiere) e quest’anno unico concorso nel suo genere in tutta Italia».

A decretare i madonnari vincitori una giuria – che ha valutato non solo le opere finite, ma anche la tecnica usata e diversi aspetti che rientrano nell’arte madonnara – composta oltre al presidente Scialò, dall’artista Ambra Miglioranzi, dal giornalista Antonino Raso, dal presidente della Consulta delle associazioni Annamaria Fazzari e dall’Assessore alla cultura del Comune di Taurianova Maria Fedele.

I visitatori oltre ad ammirare lo spettacolo straordinario dei madonnari capaci di trasmettere con semplici gessetti le loro emozioni, si sono soffermati anche su via Bellini, strada dedicata alla mostra con le foto delle opere delle varie edizioni del “Concorso Internazionale Madonnari – Città di Taurianova, meta per i selfie dei visitatori grazie ai tanti colori cha hanno fatto da cornice.

Anche quest’anno il “Concorso Internazionale Madonnari – Città di Taurianova” ha raggiunto l’interesse della Fondazione Migrantes, Organismo di Pastorale nazionale della CEI che segue i madonnari, quali artisti ambulanti nomadi, e ha visto la conferma del sostegno del Vescovo della diocesi di Oppido M. – Palmi, Francesco Milito, che ha espresso la sua vicinanza visitando le opere e – come ogni anno – si è soffermato per ammirare ingegno e fede di ogni opera. «Questa manifestazione ha dichiarato mons. Milito è un insieme di arte, cultura, fede e socialità. È una scuola dell’estetica, affidato agli artisti, che diventa messaggio, ed è bellissimo che quest’anno il tema scelto sia legato alla lettera enciclica di Papa Francesco Laudato sì, spesso volutamente poco portata avanti, che invita a prendere coscienza di una necessaria conversione ecologica per essere custodi del creato».

 

 

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