Il 24 maggio scorso, nell’auditorium del Collegio Rosmini di Domodossola, si è tenuta la prima edizione del “TEDx Domodossola”, un appuntamento che ha saputo trasformare un piccolo angolo d’Italia in un laboratorio di idee e visioni condivise.
Non una sede scelta per caso: il Collegio Rosmini ospita infatti l’Istituto Alberghiero Mellerio Rosmini, una scuola che da anni forma giovani professionisti dell’accoglienza e della ristorazione, un luogo in cui presente e futuro si incontrano quotidianamente, dove il sapere si intreccia con il fare e dove la crescita personale diventa patrimonio collettivo.
Tutto ciò si connette autenticamente con il tema scelto per questa prima edizione: “Il mondo da fare”. Un’espressione che racchiude una visione potente in cui il futuro non è qualcosa che accade ma qualcosa che si costruisce ogni giorno attraverso le scelte, le relazioni, la cultura e la capacità di prendersi cura degli altri.
Proprio la “cura” insieme al “nutrimento” sono stati il filo rosso emerso durante l’intero pomeriggio. Una parola che va oltre il significato sanitario e che investe ogni ambito della vita: educazione, impresa, arte, relazioni, territorio.
A ricordare molto bene questo concetto è stata anche una delle frasi guida dell’istituto ospitante: “Siamo allievi e maestri che condividono un percorso di crescita con altri allievi e maestri”. Una dichiarazione che ribalta la tradizionale separazione tra chi insegna e chi apprende, che restituisce l’immagine di una comunità educante in cui ciascuno cresce grazie all’incontro con l’altro, un incontro che risulta quindi base essenziale affinché i due ruoli coesistano.
In un’epoca spesso dominata dalla competizione e dall’individualismo, il TEDx Domodossola ha riportato al centro il valore del nutrire tramite il nutrire idee, relazioni, diverse comunità che diventano un’unica realtà: quella umana (da nord a sud, da est ad ovest, dall’adolescenza alla tarda età…).
Non è un caso che questo messaggio sia emerso con particolare forza proprio all’interno di un istituto alberghiero. Qui il “nutrimento” non è soltanto un gesto tecnico o professionale ma diventa metafora di una responsabilità più grande: contribuire al benessere delle persone e del territorio.
Tra i diversi interventi, quello di Enrico Dandolo, presidente della Fondazione Gualtiero Marchesi e figura di riferimento della cultura gastronomica italiana, ha ripreso tutto ciò attraverso il racconto della propria esperienza. Dandolo ha mostrato come il dialogo sia la cosa più preziosa e di come questo possa avvenire addirittura tra cucina e musica, dimostrando che l’arte del nutrire non riguarda esclusivamente il cibo ma coinvolge anche la dimensione estetica, culturale ed emotiva dell’essere umano. La cucina, come la musica, diventa così linguaggio universale capace di creare connessioni e costruire identità.
Particolarmente intensa, soprattutto per chi è coinvolto in ambito sanitario, è stata anche la riflessione proposta da Ambra Ferrari, coach e presidente dell’Opera Pia Domenico Uccelli di Cannobio, che ha posto al pubblico una domanda tanto semplice quanto necessaria: “Chi si prende cura di chi cura?”.
Con questo interrogativo che risuona con forza nella comunità di chi mette la propria professione al servizio altrui, Ferrari ha invitato a guardare non soltanto alle persone fragili ma anche a chi quotidianamente si occupa di loro.
Un tema che riguarda da vicino anche il Mezzogiorno, dove non solo è centrale la rete professionale ma anche e soprattutto quella familiare che continua a rappresentare il primo presidio di assistenza per cui il peso della cura ricade frequentemente su di loro. Riconoscere il valore di chi si prende cura degli altri non è scontato e farlo ne permette la differenza.
Il messaggio che possiamo quindi ricavare dal TEDx Domodossola è che il cambiamento non nasce necessariamente nei grandi centri o nelle metropoli: può partire da una scuola, da una comunità locale, da un gruppo di volontari, da un territorio periferico che decide di credere nel valore delle idee.
In questo senso, la prima edizione del TEDx Domodossola ha offerto molto più di una successione di speech. Ha mostrato come educazione, cura e nutrimento possano diventare strumenti concreti per immaginare il futuro… un futuro che non è altrove e che prevede ancora “mondo da fare” ma… il bello è proprio questo!
Articolo a cura dell’inviata Valentina Biologa nutrizionista – esperta in Alimentazione Antinfiammatoria Funzionale e Disturbi Alimentari


