Musica

Fabio Curto presenta il nuovo disco di inediti “Rive volume II”

Fabio Curto

ACRI (Cs) – Uscirà mercoledì 23 giugno “RIVE VOLUME II” il nuovo album di inediti di FABIO CURTO, vincitore assoluto di Musicultura 2020, vincitore di The Voice of Italy nel 2015 e unico artista italiano selezionato per le finali dell’edizione 2021 del Festival Internazionale “New Wave” di Soči in Russia.

Il disco è stato preceduto da l singolo, rilasciato lunedì 14 giugno, “Hermann Hesse” https://song.link/i/1569472158

Dopo un periodo che lo ha visto rilasciare gradualmente nuovi brani e preparare il terreno a un’evoluzione stilistica e poetica, il cantautore e polistrumentista pubblica il suo secondo lavoro discografico, “Rive Volume II”. Il disco prosegue idealmente il percorso tracciato da “Rive Volume I”, approdando però ad atmosfere più luminose rispetto al precedente e consegnando 14 tappe di un viaggio semi acustico e particolarmente intimo all’interno di un folk dal respiro internazionale che l’artista ha già dimostrato di saper maneggiare, produrre e declinare coraggiosamente in italiano.

Un nuovo lavoro in cui non mancano importanti collaborazioni, da quella con Cisco e Fry nel singolo “La terra dei miei figli” che ha anticipato l’album, passando per Fio Zanotti che ha fornito il suo contributo nella produzione del brano “Puoi svegliarti felice” e, ancora, quella con i Modena City Ramblers presenti come featuring ne “Il mio cuore”, fino alla presenza di Angelo Branduardi che ha cantato insieme al cantautore calabrese nella versione speciale del brano “Madre Terra” che chiude il disco.

Performer dal grande talento, nato ad Acri (Cs), Fabio Curto è stato appena selezionato come unica voce italiana tra i 14 artisti che parteciperanno alle serate finali del Festival Internazionale “New Wave” di Soči in Russia, in programma dal 19 al 25 agosto prossimi e trasmesse in Eurovisione. Traguardo che si unisce alle molteplici esperienze internazionali di Fabio, raggiunte grazie a un’urgente e costante attività live che lo ha portato negli anni a esibirsi in contesti come il “Pizza Fest Toronto 2018” (Canada), l’“Italian National Ball 2018” (Australia), il “Festival Internazionale delle Arti” in Bielorussia, fino a piazze come il Teatro del Cremlino di Mosca.

TRACKLIST “RIVE VOLUME II”

01 Madre Terra

02 Il mio cuore (feat. M.C.R.)

03 Hermann Hesse

04 La giostra

05 Con gli occhi al cielo

06 Puoi svegliarti felice

07 L’altopiano

08 Aria

09 Sulla strada

10 La terra dei miei figli (feat. Cisco & Fry)

11 La tua parte migliore

12 Lucy

13 Song for Rebeca

14 Madre Terra (special edition feat. Angelo Branduardi)

 

“RIVE VOLUME II” GUIDA ALL’ASCOLTO

“Rive Volume II” è un album dove prevale la luce, sia essa malinconica sotto forma della ballad sia essa nelle forme più uptempo che l’album prende a tratti. Se in “Rive Volume I” a prevalere era un’atmosfera scura e metropolitana che ha dato all’album l’appellativo di dark blues, questo secondo capitolo è esplicitamente connotato dal forte legame con la natura e la terra nelle sue manifestazioni più semplici: il cantautore parla a cuore aperto di terra da toccare, da annusare chiudendo gli occhi, ma anche terra lontana e terra di guerra, amore e solitudine davanti ai tramonti che hanno sempre condizionato la sua vena creativa. Ciò che sempre prevale è la natura materna alla quale poter rivolgere le proprie suggestioni e le proprie riflessioni più segrete. L’intero lavoro sembra essere attraversato dal concetto “non sei da solo, qualche altra persona nel mondo capisce perfettamente ciò che stai pensando”, e questo dona a Rive Volume II una particolare intimità e una particolare dolcezza che funge da lume e da speranza quando arriva il buio. 

FABIO CURTO PARLA DEL SUO DISCO

Dopo il consenso ottenuto da “Domenica” (brano con il quale ha vinto Musicultura 2020) ho capito che la dimensione della mia musica che più arriva al cuore delle persone è quella acustica e che potevo dedicarle più spazio di quanto non avessi fatto negli ultimi anni. Ho riportato in vita vecchi ricordi d’infanzia e vecchie melodie che mi giravano in testa, ho parlato di storie e di suggestioni oneste e sincere, nude direi. Qualche anno fa pensavo fosse troppo azzardato rivolgersi al pubblico con un prodotto che non avesse in prevalenza elementi di modernità. Oggi, invece, penso solo a seguire la corrente che mi regala emozioni, senza pormi altri obbiettivi se non la speranza che questa mia musica venga recepita con la stessa onestà con la quale l’ho scritta e che sia d’aiuto e di sostegno anche agli altri. Un motivo di grande orgoglio in quest’album sono le collaborazioni artistiche con alcuni dei miei miti musicali e nate spontaneamente, senza pianificazione, da una grande stima reciproca che si è creata in questo ultimo anno.

 

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