Dal 13 al 16 settembre si è tenuta a Reggio Calabria la IV edizione di “Scirubetta”, il Festival del Gelato Artigianale
La quarta edizione di Scirubetta, il Festival del Gelato Artigianale, ha fatto registrare numeri da capogiro e un entusiasmo travolgente: oltre 100.000 presenze in quattro giorni hanno trasformato Reggio Calabria nella capitale mondiale del gelato.
Un evento che ha celebrato l’eccellenza dolciaria artigianale, coniugando gusto, cultura e inclusione in un’esperienza unica, e rendendo il Lungomare Falcomatà un autentico villaggio del sapore e dell’incontro.


Organizzato da Conpait, con il supporto strategico della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la collaborazione di Arsac e la partecipazione attiva di Confartigianato Nazionale, Scirubetta 2025 ha accolto 34 gelatieri provenienti da tutta Italia e da sette Paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Tunisia, Ungheria e Giappone.
Tra le creazioni che hanno lasciato il segno nell’edizione 2025 di Scirubetta, spiccano quelle premiate dalle due giurie – tecnica e popolare – a dimostrazione della perfetta armonia tra competenza professionale e il palato del grande pubblico.

La giuria popolare, composta da migliaia di visitatori del festival, ha incoronato tre gusti che hanno saputo conquistare per intensità, originalità e equilibrio: Vincenzo Squatrito “Nocciolissimo”, Domenico Laganà “Crema al Tiramisù”, Ivan Procopio “Ombre e luci di domani”.
La giuria tecnica, composta da esperti del settore e professionisti dell’enogastronomia, ha invece premiato l’eccellenza tecnica, l’equilibrio degli ingredienti e la capacità di innovare nel rispetto della tradizione: Alessandro Squatrito “Bacio Hallelujah”, Nicola Arena “Gianduia”, Daniele L’Opera “Panzibì”.



I maestri gelatieri si sono messi in gioco, con creatività e tradizione, per raccontare il gelato artigianale in tutte le sue sfumature, con gusti particolari come il “Mystic date of Tunisia” un sorbetto a base di datteri tunisini aromatizzato ai fiori d’arancio con mandorle caramellate al fleur de sel, o “Alba Mediterranea”, gelato con mandorla d’Avola, carote Bio, miele biologico, bergamotto di Reggio Calabria.
Il festival ha offerto una vera e propria esperienza multisensoriale: dalla pizza artigianale alle birre locali, dai cocktail al bergamotto agli spettacoli per famiglie, passando per performance artistiche e show cooking.
Grande spazio è stato dedicato anche alla cultura e all’impegno sociale. Al Museo Nazionale di Reggio Calabria, ospiti come Fabrizio Sudano e il prof. Daniele Castrizio hanno dato vita a incontri significativi che hanno unito arte e gastronomia. I mini-talk organizzati da ReteSociale hanno invece posto l’accento sul gelato come strumento di solidarietà, valorizzando le attività di CasaPaese e il concetto di “gelato solidale”.
L’edizione 2025 ha avuto una risonanza mediatica di livello nazionale e internazionale. Presenti firme illustri del giornalismo enogastronomico come Edoardo Raspelli, Luciano Pignataro, Bruno Gambacorta, Fabrizio Carrera, Giulia Mancini, Giusy Ferraina, oltre alle troupe di Studio Aperto, La7 e diversi passaggi su Radio Capital. Da segnalare anche le dirette radiofoniche internazionali con WGBB New York e Radio Italia 1 Australia, segno tangibile di un interesse che ha varcato i confini italiani.

A stupire i visitatori sono state anche le sculture di ghiaccio, vere e proprie opere d’arte realizzate dal vivo, che hanno incantato grandi e piccoli. In parallelo, il festival ha dedicato momenti di riflessione e formazione grazie alla Camera di Commercio Italo-Tedesca, alla Fiera di Stoccarda e all’Istituto Alberghiero di Villa San Giovanni, promuovendo scambi culturali e professionali.
l racconto e la gestione della comunicazione sono stati affidati ai giornalisti Francesco Mannarino e Giovanna Pizzi, che hanno saputo dare voce ai protagonisti e diffondere il messaggio del festival con competenza e passione, contribuendo in modo decisivo al successo dell’iniziativa.
Scirubetta 2025 si è confermato un evento di respiro globale, capace di fondere arte, tradizione e innovazione in un’unica, dolcissima esperienza.
Fortuna Mazzeo

