Calcio

Catanzaro agli ottavi di Coppa Italia: Catania sconfitto 1-2

CATANIA – CATANZARO 1-2

CATANIA (4-3-3): Pulidori; Aya, Lovric, Silvestri, Marchese; Bucolo (26′ st Carriero), Angiulli, Lodi; Sarno (19′ st Barisic), Curiale (19′ st Di Piazza), Brodic (32′ st Manneh). In panchina: Fabiani; Calapai, Bonaccorsi, Escu, Baraye Biagianti Mujkic. All.: Sottil

CATANZARO (3-4-3): Elezaj; Riggio, Signorini, Pambianchi (19′ st Statella); Posocco(19′ st Favalli), Eklu (39′ st Maita), De Risio, Nicoletti; Giannone (32′ st Iuliano), Ciccone, D’Ursi (19′ st Bianchimano). In panchina: Furlan, Mittica; Lame, Nikolopoulos, Fischnaller. All.: Auteri

ARBITRO: Carella di Bari

NOTE: Ammoniti Signorini (CZ), Statella (CZ). Recupero: 1′ pt, 5′ st

MARCATORI: 41′ pt Eklu (CZ), 7′ st Curiale (CT), 29′ st Bianchimano (CZ)

 

CATANIA – Catania è terra di conquista. Dopo il successo in campionato, il Catanzaro sbanca ancora una volta il Massimino e conquista gli ottavi di finale di Coppa Italia. Un successo meritato, coi giallorossi pericolosi nonostante il turnover che strappano il passaggio del turno grazie a un errore di Pulidori che regala un gol a Bianchimano, alla terza marcatura in tre presenze.

Il calendario è fitto e Auteri, ragionevolmente, ruota gli uomini. Per fortuna la rosa sembra essere all’altezza e il Catanzaro non risente dei cambi. In difesa accanto a Signorini e Pambianchi c’è Riggio, squalificato in campionato per due giornate per via di uno schiaffo rifilato a Zito al termine del match con la Casertana. In mezzo riposano Maita e Favalli, quindi Eklu e De Risio si impossessano della mediana, con Posocco e Nicoletti ai loro fianchi. In avanti Giannone e D’Ursi supportano Ciccone.

Inizia meglio il Catania, col neo acquisto Sarno che serve l’inserimento di Bucolo. Il cross del centrocampista trova la testa di Brodic che però non centra la porta. Al 13′ invece la palla del vantaggio capita sui piedi di Curiale dopo che Signorini buca l’intervento su un cross di Brodic. L’ex Lecce però è scoordinato e calcia alto. Il Catanzaro inizia a prendere confidenza col giro palla e tra i più attivi c’è Eklu che ci prova dal limite prima di destro e poi di sinistro, col pallone che supera la traversa, prove generali del gol dell’1-0. Dopo un paio di conclusioni velenose di Marchese e Angiulli infatti il centrocampista scuola Spal centra finalmente la porta: al 41′ raccoglie sul lato destro della trequarti un appoggio di Giannone e alza una palombella di destro che si infila sotto l’incrocio del secondo palo.

Il Catania deve reagire e dopo sette minuti dall’inizio della ripresa agguanta il pari. Marchese mette in mezzo dalla sinistra e Sarno invece di calciare apre col destro verso il secondo palo per Curiale che non sbaglia. Il Catanzaro sembra subire il colpo. A parte un contropiede sprecato da Ciccone su suggerimento di Giannone comunque non ci sono grandi occasioni. Così, sono le sliding doors a decidere la contesa. Perché quando al 59′ Elezaj perde il pallone su intervento Curiale, l’attaccante etneo non riesce a centrare la porta. Mentre Bianchimano quando a un quarto d’ora dal termine ruba palla a Pulidori ben lontano dall’area di rigore resta freddo, mira alla porta e insacca agevolmente di piatto destro. Il Catania è in bambola. Ciccone spreca ancora su incursione del neo entrato Statella. I siciliani protestano però per un presunto calcio di rigore poco prima del 90′. Manneh viene steso da Signorini, in area secondo i giocatori, ma i replay sembrano dare ragione al direttore di gara che concede solo punizione. Per fortuna del Catanzaro, uno specialista come Ciccio Lodi stavolta non centra la porta dalla stessa posizione in cui aveva castigato il Lecce al suo esordio col Catania nel 2011.

Così, dopo cinque minuti di recupero con pochissime sofferenze il Catanzaro conquista gli ottavi di finale. Ancora una volta si giocherà in Sicilia, contro il Trapani. C’è da vendicare l’ingiusta sconfitta di campionato. Auteri senz’altro saprà motivare i suoi.

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