Calcio

Il Catanzaro sconfigge la Virtus Francavilla e sogna il terzo posto

CATANZARO–VIRTUS FRANCAVILLA 1-0

CATANZARO (3-4-1-2): Di Gennaro; Riccardi, Fazio, Martinelli; Garufo, Verna, Risolo, Contessa (dal 31’ st Porcino); Carlini (dal 31’ st Casoli); Di Massimo (dal 23’’ st Baldassin), Curiale (dal 23’ st Evacuo). In panchina: Mittica, Branduani, Jefferson, Parlati, Molinaro, Pierno, Gatti, Grillo. Allenatore: A. Calabro

VIRTUS FRANCAVILLA ( 3-5-2): Costa; Celli, Pambianchi (dal 33’ st Delvino), Caporale; Giannotti, Tchetchoua (dal 19’ st Mastropietro), Franco (dal 45’ st Carella), Castorani, Nunzella; Ciccone, Adorante (dal 1’ st Vazquez). In panchina: Crispino, Negro, Marino, Saprandeo, Calcagno. Allenatore: B. Trocini

ARBITRO: Pascarella di Nocera Inferiore

NOTE: Ammoniti: 11’ pt Franco (V); 18’ Caporale (V); 4’ st Riccardi (C); 34’ st Giannotti (V); 35’ st Trocini (V); 39’ st Delvino (V); 45’ st Evacuo (C). Espulsi: 25’ st Risolo (C). Corner: cinque corner per il Catanzaro, uno per la Virtus Francavilla. Recupero: 0′ pt; 4′ st

MARCATORI: 34’ pt Carlini (C)

 

CATANZARO – Preziosissima vittoria del Catanzaro contro la Virtus Francavilla. Il gol di carlini sul finale di primo tempo dà i tre punti ai giallorossi, che approfittano della sconfitta del Bari con la Ternana e rimettono in discussione il terzo posto.

L’inizio di partita non concede molto agli spettatori, tanto che la prima conclusione è un tiro velleitario di Caporale, quasi da centrocampo. Il timore, da casa, è quello di assistere a una riedizione di Teramo-Catanzaro. Poco dopo la mezz’ora le aquile attaccano con più insistenza. Prima Garufo guadagna il fondo ma sbaglia il cross. Poi Curiale, al 33′, riceve dopo un taglio profondo, mette in mezzo e colpisce un difensore sulla mano: l’arbitro indica il dischetto. Carlini si incarica della battuta e non sbaglia.

La partita scorre lenta, ma il secondo tempo si apre con un’ottima occasione per i padroni di casa. Carlini intercetta un retropassaggio errato di Nunzella, si invola verso la porta ma calcia addosso a Costa. I pugliesi si rendono pericolosi per la prima volta al 49′, con Vazquez che scatta dietro la difesa e dal lato destro dell’area calcia in porta trovando il solito, attento Di Gennaro. Il portiere scuola Inter all’ora di gioco si distende e devia un tiro dai venticinque metri dell’ex Ciccone. L’occasione più grande, forse più facile da mettere in porta che da sbagliare, capita sui piedi di Mastropietro al 64′: un cross da sinistra viene lisciato da Fazio, così Mastropietro può stoppare e alzare lo sguardo a cinque metri dalla porta; incredibilmente, però, non la piazza e tira tra le braccia di Di Gennaro. La Virtus attacca, sembra tornata quella della scorsa stagione; un’imbucata per Castorani costringe Risolo al fallo da ultimo uomo; l’arbitro estrae il rosso e per il Catanzaro è la terza espulsione consecutiva, un aspetto che non può più essere una casualità e su cui Calabro dovrà lavorare. Nel momento più difficile, i giallorossi stringono le maglie e chiudono tutti gli spazi. I tre punti rimangono al “Ceravolo” e cresce l’autostima di una squadra sempre più degna delle zone nobili della classifica.

 

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