Calcio

Isola Capo Rizzuto, la rabbia del presidente Cristodaro: «Ci sentiamo derubati»

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – E’ molto arrabbiato il presidente dell’Isola Capo Rizzuto Carmine Cristodaro all’indomani dell’immeritata sconfitta in casa del Gela, sbloccata – a suo dire – «da un brutto gesto dei calciatori di casa e una contemporanea svista clamorosa della terna arbitrale». «Ci dispiace perdere in questo modo – dichiara Cristodaro -, sapevamo che a Gela sarebbe stato difficile. Perdere in casa di una squadra che lotta per ben altri obiettivi rispetto ai nostri ci sta, loro sono una corazzata, hanno tra le loro fila calciatori importanti ma non per questo possiamo accettare una sconfitta così brutta che nulla ha a che vedere col calcio giocato. Karim (Abdulkarim Sanagrè, ndr), ha subito un evidente colpo in faccia durante l’azione del gol, si è visto chiaramente dalla tribuna ma ne l’arbitro ne l’assistente hanno visto. Capisco la loro concentrazione per il corner ma in questi casi non bisogna mai perdere di vista quello che succede in area, è grave, molto grave e noi oggi ci sentiamo derubati».

«Episodi che fanno male al calcio»

In questi tre mesi l’Isola ha subito diverse sconfitte immeritate ma nessuna aveva provocato prima d’ora la sua rabbia: «Perché questi episodi fanno male a noi e fanno male al calcio, è vero che fino ad ora abbiamo perso altri punti immeritatamente ma nel calcio ci sta, però perdere così non ci sta, questo non è perdere immeritatamente ma vincere di rapina e furbizia fregandosene di un avversario che ha appena subito un colpo in faccia. Se qualcuno pensa che siamo nuovi e staremo a guardare si sbaglia di grosso, stiamo facendo grossi sforzi per portare avanti questo campionato e non lo stiamo facendo per retrocedere, noi siamo qui per restare in Serie D e d’ora in poi inizieremo a farci sentire nelle sedi opportune».

Il presidente ed il regolamento

Il presidente si altera maggiormente quando gli si fa notare che non è obbligatorio fermare il gioco per l’arbitro: «Lo sappiamo, ma per i colpi alla testa e falli evidenti dovrebbe essere diverso, soprattutto l’avversario dovrebbe rendersi conto della gravità del fallo che ha commesso e chiedere ai sui compagni di fermare il gioco, piuttosto che proseguire l’azione ed esultare. Oltre al regolamento nel calcio si dovrebbe usare anche il buonsenso, vorrà dire che d’ora in poi l’Isola non butterà mai più la palla fuori con un avversario a terra, anzi multerò i miei calciatori che oseranno buttare la palla fuori».

Cristodaro contro i giornalisti

Infine, per completare il quadro, il presidente attacca anche la stampa locale: «Abbiamo visto il video del gol e letto diversi articoli delle testate locali, nessuno ha segnalato un calciatore a terra nell’azione del primo gol, la cronaca del gol è andata avanti come se nulla fosse. Un giornalista dovrebbe raccontare quello che vede e non quello che vuole vedere, questo va contro la deontologia».

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